La Tezenis regala meraviglie Spazzata via anche Ravenna

Fatica, talento, potenza e stile. Kenny Hasbrouck si è regalato una serata da protagonista assoluto.  FOTOSERVIZIO EXPRESS ZATTARIN
Fatica, talento, potenza e stile. Kenny Hasbrouck si è regalato una serata da protagonista assoluto. FOTOSERVIZIO EXPRESS ZATTARIN
Simone Antolini 20.10.2019

Dolcissima Tezenis. Viaggia, vola, diverte. E si regala il terzo successo consecutivo di stagione. Ride il Forum (3.700 spettatori), cade Ravenna, battuta 84-63. Quasi sempre avanti la Scaligera. Profondissima, con rotazioni infinite. Annusa la partita, la prende per mano, tiene alto il ritmo, riposa per pochi istanti e poi decolla. E buona notte a tutti. Delizioso Hasbrouck con i suoi 25 punti. Candu si ferma a 19. In doppia cifra pure Rosselli e Poletti. Prima arrivano le buone notizie. Giovanni Tomassini di nuovo in campo dopo un’attesa di 496 giorni. L’ultima volta si era visto in gara uno della finale promozione di A2 tra Casale e Trieste. Era il 10 giugno 2018. E poi, c’è anche Udom. Una distorsione alla caviglia, venerdì, gli aveva tolto il sorriso. Gli angeli dello staff medico della Scaligera sanno fare miracoli e lo mandano in campo. Bene, avanti con il primo tempo. Verona comanda di undici: 43-32. Inizio complicato al rimbalzo. Ravenna si crea extra possessi, trova traffico in area, ma punge dal perimetro, dove arrivano palloni a grappoli. La Tezenis, con rotazioni ancora più profonde, cerca il suo ritmo. Hasbrouck a lenta carburazione dalla distanza. Ma poi entra, stacca, piazza. E Verona accelera. Il primo quarto premia i gialloblù di un possesso (17-15). Poi spunta il Barba. Mitch Poletti diventa ricercato speciale dai campioni. Trova tagli, spazio dal pitturato, soddisfazione in post e dieci punti all’intervallo. La Tezenis alza il livello difensivo. Inquina in gioco dei bizantini. Dato emblematico: le nove palle rubate da Verona (sedici alla fine) a metà gara e le undici perse (saranno 24 finali) dell’OraSì. Mani delicate per Candussi, che ha feeling personale con la retina di casa. Pure lui in doppia cifra. Hasbrouck ha già scaldato la mano. Verona in transizione sa far male. E piazza due break che la mandano all’intervallo avanti di undici punti. Manca ispirazione dalla distanza (2/12). Ma la Scaligera viaggia senza esitazioni. Terzo quarto a due facce. La Tezenis decolla, regge nei cambi difensivi, ruba ossigeno a Ravenna e si mette nelle mani di Hasbrouck. Tre triple di fila che mandano i gialloblù avanti di sedici punti (54-38). Ma lì si interrompe il flusso della Scaligera. E gli ultimi sei minuti di quarto sono di pura sofferenza. Di fatto il gioco offensivo perde consistenza. E l’OraSì consegna tutte le sue speranze a Thomas. Ripagata alla grande. Visto che il centro Usa decolla. Entra, mette punti, prende falli e trascina i bizantini ad un clamoroso recupero. Il break è pesante 12-2. E alla terza sirena Verona è avanti 56-50. Non è finita. E si gioca. E l’impatto della Tezenis è super. Parziale di otto a zero. Il Mago regala un coast to coast con rubata e appoggio al vetro. Poi Rosselli la mette anche dalla corta. Candussi in dolce sospensione. Love ruba e schiaccia. E i ragazzi di Dalmonte sono di nuovo in fuga 64-50. E il finale è ancora più dolce. Difese dure, controllo del rimbalzo, esecuzioni feroci. Rosselli penetra, Hasbrouck pulisce il mirino. Gli altri partecipano alla festa. Ravenna ha speso tutto e deve lasciar Verona fuggire via. •