La Tezenis cade alla quinta Orzinuovi vince di energia

Guido Rosselli dolorante a terra. Immagine emblematica della notte di sofferenza di Verona FOTOEXPRESS
Guido Rosselli dolorante a terra. Immagine emblematica della notte di sofferenza di Verona FOTOEXPRESS
Simone Antolini 31.10.2019

Simone Antolini MONTICHIARI Primo stop a Halloween. La Tezenis cade alla quinta (78-74). A Montichiari gode Orzinuovi. Successo di energia, di forza e di rabbia. Sempre sotto Verona. Rincorse affannose, la speranza di riprenderla di talento. Ma l’Agribertocchi ieri sera sembrava imprendibile. E poi c’è la smorfia di dolore di Hasbrouck uscito per infortunio alla coscia nella parte finale di gara che mette ansia. Oggi se ne saprà di più. Tenendo conto che oggi la Scaligera deve fare a meno anche di Love, i cui tempi di rientro sono ancora de definire. E incombe su Verona la lunga e sfiancante trasferta di San Severo. Sorpresi dall’energia di Orzinuovi. La Tezenis rincorre per tutto il primo tempo. Frenetica palla in mano. In difficoltà negli uno contro uno. L’Agribertocchi chiude l’area, non permette a Verona di trovare il suo ritmo. Agisce molto bene nel pitturato. La difesa di Dalmonte è pigra sui tagli avversari e soffre pure i cambi sistematici. Non c’è Love, fuori per la tendinite che lo ha infastidito negli ultimi giorni. Prandin e Tomassini si alternano alla regia. Verona non trova mani caldissime. Hasbrouck entra e esce dal suo ritmo di fuoco. Pure al rimbalzo la capolista va in apnea nel primo quarto ma poi trova forza e sistema per riprendersi nei secondi dieci minuti di gara. Orzinuovi appare più reattiva, imprime il proprio ritmo alla gara (15 punti in contropiede nel primo tempo). Mantiene soddisfacente l’intensità difensiva e trova sempre la forza per arginare la transizione veronese. Primi quarto con i lombardi avanti 22-15. Poletti nel traffico e Severini dalla distanza riportano sotto la Tezenis. Che, però, non riesce mai a prendere in mano il senso della sua partita. Rosselli raccoglie falli. Dalla lunetta i gialloblù dimostrano di avere mano tiepida. Bossi e Negri, particolarmente ispirati, si fanno trascinare dalla forza esplosiva di Smith che affonda i colpi, sfruttando al meglio i cambi difensivi. Verona è sotto all’intervallo 36-41. Nulla di irrimediabile, per carità. Ma più volte è mancata lucidità nella gestione palla e al tiro (34 per cento dal campo contro il 53 rimediato da Orzinuovi). Verona risolleva la testa nel terzo quarto. Non prima di essere finita sotto anche di nove (48-39). Orzi tiene alto il ritmo, ringhia sotto canestro e trova tiri pure fuori equilibrio. Ma la Scaligera si desta in tempo per piazzare un break di 8-0 che la fa tornare dentro. Più difesa, le bombe di Kenny e Severini oltre al solito Rosselli catalizzatore di falli. Al terzo, intervallo, i lombardi restano avanti di una lunghezza 58-57. Pure l’ultimo quarto è vissuto in rincorsa. Troppa energia Orzinuovi per una Verona arruffona sotto canestro e al tiro. Lucidità solo a sprazzi. Mekowulu con la tripla pesantissima del 74-65 pare chiuderla. Ma Verona rientra con garra. Si va all’ultimo minuto. Poletti di mestiere, Severini dalla distanza per il meno due (74-72) ma Bossi dalla lunetta è una sentenza. Mette i punti della sicurezza e della vittoria (78-74). La notte è amara. Non tanto per la sconfitta, netta, che ci può anche per stare. Ma soprattutto per l’infortunio di Hasbrouck. Speriamo non sia Halloween amarissimo per Verona. Che serata dolrosa, ragazzi. •