«La A tentazione pericolosa Tezenis, troppe incertezze»

Mith Poletti, capitano della Scaligera nell’ultima stagione FOTOEXPERESS ZATTARINIl gm Alessandro GiulianiBobby Jones
Mith Poletti, capitano della Scaligera nell’ultima stagione FOTOEXPERESS ZATTARINIl gm Alessandro GiulianiBobby Jones
Simone Antolini10.06.2020

«La serie A è una tentazione pericolosa». E quindi Alessandro Giuliani? «E quindi, la Tezenis è molto attenta a non cadere nelle tentazioni». Buon senso, o meglio: senso di responsabilità. Dopo i consulti, le verifiche, le analisi, le riflessioni sul futuro, in casa della Scaligera Basket si è arrivati a pensare che in caso di chiamata dall’alto «sarebbe problematico e pericoloso dare una risposta definitiva. Perché una scelta del genere presuppone la disponibilità di risorse che oggi non sappiamo di avere. Troppe le variabili» spiega il general manager «troppe le incognite. Il club deve far fronte a responsabilità economiche che riguardano proprietà e sponsor. Non sappiamo ancora con certezza quando partiremo, non sappiamo se sarà possibile giocare a porte aperte». Giuliani, e se nei prossimi cinque giorni vi chiedessero: siete pronti per la A? «Ripeto: la decisione spetterebbe eventualmente alla proprietà e agli sponsor, tenendo conto del momento che c’è in Italia adesso. Partire senza sapere quante persone ci saranno in un palasport, non aiuta a costruire un budget». Appunto per questo, la squadra per la ripartenza in A2 pare essere già stata scelta. A partire dai primi nomi emersi in questo periodo: Tomassini, Severini, Rosselli, Jones, Poletti «Sono situazioni diverse. Jones e Poletti non hanno un accordo in essere per l’anno prossimo. A entrambi verrà formalizzata una proposta e poi loro avranno modo di fare la loro valutazione». Pare, però, che la volontà sia quella di riconfermare quasi in toto il roster della passata stagione. Conferma? «Mi piacerebbe proseguire con tutti. Ma non si può fare. Quindi, di volta in volta, andremo a capire con chi si può andare avanti. Sia con quelli che hanno contratto con noi, anche con uscite, sia con quelli che non hanno contratto. E che ci piacerebbe rimanessero, tipo Poletti e Jones». Oggi avete a contratto Tomassini, Severini, Rosselli, oltre a Udom e Candussi, sui quali è prevista la possibilità di “uscita” dal contratto. La situazione? «Con tutti stiamo seguendo il nostro percorso. L’anno prossimo sarà una situazione di vita e di pallacanestro completamente nuove. Non sappiamo se il virus tornerà ancora. Sono tante le variabili. E a noi, soprattutto in materia di budget, piace essere precisi e seri. Ci muoveremo nel pieno rispetto dei nostri valori». Che Hasbrouck non resti però... «Certo, questo lo possiamo dire tranquillamente: non rimarrà. Abbiamo dei dubbi legati agli infortuni e alle ricadute avute nel corso della stagione appena chiusa. E poi, Kenny non ha accettato le nostre proposte in merito alle transazioni di quest’ultima stagione». Caroti di Treviglio lo avete già chiuso?“ «No, non lo abbiamo ancora chiuso. Nel ruolo di play è un giocatore che ci piace perché ci dà ritmo e spinta. Può giocare insieme a Tomassini. Seguiamo anche altri ragazzi più giovani come Matteo Schina (Trieste) e Matteo Laganà (Orlandina). E quindi stiamo ancora valutando». In queste ore si è parlato anche di un vostro interessamento per il pivot Mobio di Capo d’Orlando «Letto anch’io. Stiamo cercando under lunghi con un po’ di giocato alle spalle. Ma prima di prendere decisioni dobbiamo mettere i nostri “pezzi grossi italiani”, poi potremo parlare di questo tipo di innesti». Il mercato riporta anche la voce di un vostro interessamento per Daniele Cinciarini, che è in procinto di lasciare la Fortitudo «Posso assicurarlo: mai parlato con il suo agente». •