Diana c’è, ora tocca a Jones La Tezenis punta Bonacini

Bobby Jones al palleggio nella gara casalinga vinta contro San Severo FOTOEXPRESS ZATTARIN
Bobby Jones al palleggio nella gara casalinga vinta contro San Severo FOTOEXPRESS ZATTARIN
Simone Antolini04.06.2020

Già si sapeva tutto. Si attendeva solo l’ufficialità, arrivata proprio in queste ore. La Scaligera Basket ha comunicato di aver prolungato il rapporto di collaborazione con coach Andrea Diana per la stagione sportiva 2020-2021 ed opzione per la successiva; sulla panchina della Tezenis Verona dal 3 dicembre 2019, Diana ha raccolto otto vittorie nelle tredici gare disputate prima della sospensione del campionato. Un impatto, quello di Diana, che ha ampiamente soddisfatto la proprietà e il general manager Alessandro Giuliani. La rincorsa alla A è stata fermata, sul più bello, dall’avvento del Covid. Ma la volontà del club di via Cristofoli resta quella di riprovarci a breve. Certo, a oggi, si parla anche della possibilità di vedere Verona “ripescata“ nella categoria superiore. Ma in casa Tezenis preferiscono seguire il binario della realtà, che parla di un nuovo campionato di A2 da vivere, magari già da ottobre, da protagonisti. Cruciale l’incontro, a breve, con il main sponsor Sandro Veronesi, per capire quali potenzialità sviluppare dall’eventuale riconferma della partnership. DESIDERIO. «Era nostro desiderio proseguire il rapporto con coach Diana già dall’interruzione dello scorso campionato» ha commentato il vicepresidente Giorgio Pedrollo, «abbiamo grande fiducia in Andrea e dal suo arrivo a Verona abbiamo apprezzato il lavoro svolto con la squadra sotto tanti aspetti. «In questo periodo così particolare non ho mai smesso di sentirmi l'allenatore della Scaligera» ha aggiunto coach Andrea Diana. «Non ho esitato un attimo a firmare il rinnovo, forte della grandissima stima per la proprietà, nelle persone di Gianluigi e Giorgio Pedrollo, e un grandissimo feeling che si è creato con Alessandro Giuliani e con chi, ogni giorno, lavora per questo club». PERCORSO. Nato a Livorno il 16 febbraio del 1975, Andrea Diana ha iniziato la sua carriera nel 1998 come assistente di Luca Bechi alla Pallacanestro Livorno. L’esordio in Serie A2 è proprio a Livorno, nel 2009, come assistente di Sandro Dell’Agnello, allenatore che segue fino al 2011 a Brescia. Nella città lombarda diventa primo allenatore a seguito dell’esonero di Alberto Martellossi nel 2014/2015, portando la Leonessa alla semifinale playoff. Nella stagione successiva firma la storica promozione in Serie A raggiungendo, nel 2017/2018, la semifinale scudetto (Premio Reverberi, Oscar del Basket Miglior Allenatore) e nell’anno successivo guida la formazione biancazzurra nella prima partecipazione all’Eurocup. A partire dallo scorso dicembre, siede sulla panchina della Tezenis Verona in sostituzione di Luca Dalmonte. MOVIMENTI. Rosselli, Tomassini, Severini e Poletti sono (salvo sorprese) i punti fermi per il futuro prossimo. A loro potrebbe aggiungersi Bobby Jones, che a Verona, per quel poco che ha giocato, ha lasciato buon ricordo di sé. Siamo ancora ai sondaggi, ma sembra che da parte di club e giocatore ci sia la volontà di ragionare in maniera seria sulla possibilità di continuare ancora insieme la prossima stagione. E per il ruolo di vice play spunta, invece, il nome di Davide Bonacini, ultima stagione a Montegranaro. Bonacini, classe ’90, ha difeso la scorsa stagione i colori di Forlì. Su di lui si sta muovendo anche Scafati. • © RIPRODUZIONE RISERVATA