Un «violino» per la Tezenis «Divisi tra tempo e armonia»

La Tezenis di Luca Dalmonte è reduce da quattro successi di fila FOTOEXPRESS
La Tezenis di Luca Dalmonte è reduce da quattro successi di fila FOTOEXPRESS
Simone Antolini 16.03.2019

Ieri Paganini, oggi Perlman, al Forum Vujacic. Storia di violini e violinisti. Di archetti e di talento. Di magia e incanto. La Scaligera viaggiava senza il solista. «Prove d’orchestra senza violino» ha detto Luca Dalmonte. Che dell’ensemble scaligero è direttore. «Viviamo la fase della conoscenza, dell’inserimento, della condivisione». Questione di tempi e di tempo «che non manca». Anche se non tutto fila via liscio. «Udom non ci sarà nemmeno con Jesi». Palla a due domani sera all’Agsm Forum alle 18. Per vedere Mattia in campo si dovrà aspettare almeno fino alla gara del 24 marzo con Montegranaro. «Abbiamo trascorso una settimana di assestamento dovendo far coincidere più di una situazione ed esigenza alla ricerca di un ennesimo nostro nuovo equilibrio». Che va trovato in fretta. Senza affanni. Ma con il giusto compromesso con il tempo. Il presidente Gianluigi Pedrollo, consegnando Sasha Vujacic a Dalmonte, ha voluto togliere qualsiasi freno inibitore al suo club. Vincere non è un dovere. Ma diventa un diritto. Non esclusivamente una responsabilità. Ma un delizioso piacere. Il violinista c’è. L’orchestra pure. E non suona male. Esclusa qualche stecca piazzata strada facendo. Il direttore legge uno spartito in divenire. Interpretazione, intuito ed esperienza possono fare la differenza. Intanto, Jesi. Al Forum planano domani gli ex Maspero, Totè e pure Rice. Quest’ultimo arrivato da pochissimo nelle Marche. «Jesi» racconta Dalmonte «è squadra rinnovata in modo sostanziale durante la settimana e quindi non abbiamo dei riferimenti certi. Rinunciano a Dillard, offrendo a Mascolo, mia personale piacevole sorpresa, l’incombenza del playmakeraggio cercando di rinforzare la posizione degli esterni, creando per loro le opzioni più numerose possibili. Sul perimetro, sulle rotazioni, entra Baldasso, specialista perimetrale sul quale porre massima attenzione. Rinaldi e Totè sono due lunghi atipici perché hanno doppia dimensione, per entrambi è necessario grande attenzione nelle letture. Jesi è una squadra che aggredisce molto a livello difensivo, che può proporre difese a zona e ha la necessità di “rubare” punti per presentarsi alla volata finale dell’unico obiettivo della loro stagione che è la salvezza. Quindi una squadra che si presenterà in una nuova versione alla palla a due di domenica, motivata, aggressiva per Dna, leggera nell’affrontare il match a Verona. Non solo trappole tecniche, ma anche mentali. Dovremo essere consapevoli delle personali e singole motivazioni di Maspero e Totè che legittimamente vorranno dimostrare il loro personale valore in un contesto in cui, non per dirette responsabilità, lo hanno fatto con una continuità ondivaga». E ci sarà spazio per la Giornata Gialloblù. Si preannuncia il tutto esaurito «Il tam tam dice che ci sarà colore, entusiasmo, iniziative ad accompagnare la partita. Al di là dell’orgoglio e della motivazione di nell’essere accolti da un Agsm Forum ai limiti del sold out, necessaria che la nostra attenzione sia dentro al nostro campo d’azione». •

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