Si avvera il sogno di Kim Aloisi su Kawasaki al Mondiale supersport

Kim Aloisi con il David Salom, Team Manager di Kawasaki
Kim Aloisi con il David Salom, Team Manager di Kawasaki
ALE. M.30.03.2019

Kim Aloisi, veronese doc, a soli tre anni e mezzo era già in sella alla sua prima mini moto. Una passione trasmessa dai genitori e grazie a quel ‘rombo di motori’ che forse non si scorda mai. Il ragazzo nato a Torri del Benaco, che frequenta la quarta all’istituto tecnico per il settore economico Marie Curie di Bussolengo, ha raggiunto un obiettivo di rilievo: gareggerà nel Motomondiale Supersport 300. Il cammino non è sempre stato facile: due lunghi infortuni, il primo a sei anni e il secondo nel 2016 lo hanno costretto a stare lontano dai circuiti. Nonostante alcune difficoltà riscontrate, la tenacia non è mai venuta a meno. «Ancora mi sembra un sogno, sono felice di poter partecipare al Motomondiale Supersport 300», dice a bassa voce per l’emozione, «sono rientrato da poco in Italia. Nelle scorse settimane sono stato a Palma di Maiorca per allenarmi insieme al grande David Salom, Team Manager di Kawasaki. Il 17 marzo poi sono volato a Barcellona per partecipare ai test ufficiali insieme ai miei compagni della scuderia». A cinque anni Kim ha conquistato il primo podio e una serie di vittorie nelle categorie successive. Nel 2015-16 ha partecipato al campionato europeo Superstock 600 posizionandosi settimo su quindici partecipanti, saltando due gare per infortunio. L’incontro importante con David Salom è avvenuto l’anno prima, nel 2014 ad Imola, durante le prove del Mondiale SuperBike: «Ero ancora un bambino e lui poco dopo conquistò il titolo mondiale SuperBike categoria EVO», prosegue Kim, «fin da subito c’è stata la giusta empatia, mi ha dato fiducia e io mi sono sempre impegnato al massimo per ricambiarla. Nel 2016, dopo il secondo incidente, sono stato più volte a Palma e insieme abbiamo studiato un allenamento da poter svolgere a casa. Palestra ed esercizi specifici alternati a percorsi con la mini-moto, seguiti da una corretta alimentazione». A gennaio durante il Motor Bike Expo di Verona è stato siglato un importante accordo: «Proprio qui nella nostra città», puntualizza il ragazzo, «abbiamo firmato un contratto biennale che mi deve all’interno del Team Kawasaki. Una data che non dimenticherò facilmente!». A supporto di Kim è stato costituito un gruppo di lavoro che lo segue in tutti i suoi aspetti: preparazione fisica e atletica, sponsor, contratti commerciali e comunicazione. «Durante le prove a Palma di Maiorca, Salom convocò il mio Team Manager», prosegue, «i piani vennero accelerati. Ci comunicò l’iscrizione al Motomondiale Supersport 300. La responsabilità è tanta, mi confronterò con la campionessa Ana Carrasco che nel 2018 salì sul primo gradino del podio, Mark Garcia e tutti i big della categoria». Al suo fianco ha sempre avuto l’appoggio di due persone speciali: «Papà Alberto è il mio primo tifoso», conclude Kim, «mi ha sempre seguito e nei momenti più difficili si è fatto in quattro per aiutarmi. Insieme a lui, la sua compagna Stefania che purtroppo ora non c’è più. Mi ha sempre sostenuto. Per la prima gara, che si terrà ad Aragon, in Spagna, dal 5 al 7 aprile, sulla tuta ufficiale avrò una stella, da lassù sarà lei a proteggermi!».

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