Pescantina piange «Kennedy»

Padovani con Carigi, capitano del Pescantinasettimo
Padovani con Carigi, capitano del Pescantinasettimo
Roberto Pintore 26.01.2019

Tanta commozione per una persona molto amata e stimata in paese: lo storico guardalinee Adriano Padovani, detto «Kennedy», è salito al cielo e lunedì alle 15 si svolgeranno i suoi funerali nella chiesa di San Pietro martire, a Balconi di Pescantina. «Kennedy», così soprannominato perché fu particolarmente colpito dall’assassinio del presidente americano a Dallas del 22 novembre 1963, da oltre quarantanni era sempre presente con la sua bandierina, lungo la linea laterale, a fare con passione il guardalinee. Sempre in perfetta sintonia con l’arbitro, mai una parola fuori posto e innamorato dei colori del PescantinaSettimo, Padovani ha vissuto con trepidazione una bella fetta di storia del calcio locale. Prima tifoso di quella squadra che arrivò persino a giocare storici derby veronesi con i cugini del Chievo nella serie D di allora, poi trepidante nel seguire la prima squadra dalla linea laterale. Esclama con gli occhi pieni di emozione il presidente del PescantinaSettimo Lucio Alfuso: «Questo è uno dei giorni più tristi della storia del Pescantina. Improvvisamente se ne è andato in punta di piedi, con l’umiltà che lo accompagnava il nostro “Kennedy”. Come presidente avverto un grandissimo vuoto, Adriano era con noi da una vita, guardalinee carismatico della prima squadra. Non gli interessava quale denominazione societaria prendesse la squadra, se Pescantina o PescantinaSettimo, aveva nel cuore il vero senso e l’amore per i colori della sua squadra. E la fede calcistica non l’ha mai abbandonato. Un esempio per tutti quanti. Un amico, una persona eccezionale, un padre di famiglia della nostra famiglia del Pescantina». •