La parabolica che ha steso Jorge Lorenzo

La pista del Marani Motorsport Park di Badia Calavena dove è caduto il campione Jorge LorenzoJorge Lorenzo saluta i fans dall’ospedale di BarcellonaAnche Valentino Rossi ha provato la pista di Cogollo
La pista del Marani Motorsport Park di Badia Calavena dove è caduto il campione Jorge LorenzoJorge Lorenzo saluta i fans dall’ospedale di BarcellonaAnche Valentino Rossi ha provato la pista di Cogollo
Paola Colaprisco 23.01.2019

Affrontare una pista da speedway non è come sfidare gli avversari su un levigato circuito mondiale. Lo ha sperimentato il campione spagnolo Jorge Lorenzo, 31 anni, cinque volte campione iridato: due titoli nella classe 250 e tre (l’ultimo nel 2015) in MotoGp. Sabato scorso, mentre gli appassionati, gli atleti e gli industriali delle due ruote si radunavano al Motor Bike Expo in Fiera, il centauro spagnolo - che ha da poco raggiunto Marc Marquez nel team Repsol Honda - si è avventurato in Lessinia. Aveva prenotato una sessione di allenamento sulla pista da speedway di Cogollo di Badia Calavena, frequentata negli anni da parecchi campioni delle due ruote, che nel verde della montagna veronese, ma soprattutto su quelle curve paraboliche, si allenano al meglio. La pista in basalto non ha portato fortuna al pilota spagnolo, che cadendo ha scaricato il peso sulla mano sinistra, la stessa già operata l’anno scorso. Dopo una prima diagnosi dei chirurghi della mano della clinica Pederzoli di Peschiera, dove Lorenzo si era fatto accompagnare da due amici verso le 15.30, il precipitoso volo di ritorno a Barcellona, dove lunedì il centauro è stato operato per la riduzione della frattura dello scafoide, con l’applicazione di una placca in titanio. Un infortunio che non impedirà a Jorge Lorenzo di partecipare oggi alla presentazione del dream team Repsol Honda, ma sicuramente di fare i test invernali, in programma dal 6 febbraio a Sepang. La scuderia dello spagnolo ha cercato in tutti i modi di tenere nascosto l’infortunio veronese del suo pilota, obbligando alla consegna del silenzio il titolare della pista di Cogollo, Alberto Marani Milanesi, che nemmeno di fronte alla nota ufficiale del team, in cui è scritto che «Lorenzo è caduto durante un allenamento appena fuori Verona», conferma la presenza del pilota al Marani Motorsport Park. «Ho rapporti seri con la Honda e con il Giappone», si giustifica, «oggi a Barcellona ci sarà la conferenza stampa e spiegheranno». Aperto nel 1996, trasformando i terreni agricoli ereditati da nonni materni e ristrutturato cinque anni fa, l’impianto di Badia Calavena è ben conosciuto dagli appassionati della moto off road. «La pista è più conosciuta all’estero che in Italia», conferma Marani Milanesi, «e attrae per la caratteristica delle curve paraboliche in appoggio, che consentono tecniche e traiettorie altrove impossibili. Qui è possibile fare fino a cinque traiettorie. Ospitiamo gare ufficiali di speedway e flat-track, compresi i campionati italiani, lezioni di guida e corsi di specializzazione. Recentemente abbiamo ospitato la nazionale della Danimarca. Da tutti riceviamo complimenti per come l’impianto è organizzato». Tra i campioni che hanno provato la pista di Cogollo c’è anche Valentino Rossi, immortalato sorridente con la sua moto. Numero 46. •

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