Zaccagni, il futuro dell’Hellas «Gli manca soltanto il gol...»

Mattia Zaccagni è stato tra i migliori contro il NapoliFOTOEXPRESS Pierluigi Cera ex gialloblùMichele Serena
Mattia Zaccagni è stato tra i migliori contro il NapoliFOTOEXPRESS Pierluigi Cera ex gialloblùMichele Serena
Gianluca Tavellin26.06.2020

Mattia Zaccagni è l’uomo in più del Verona. Un centrocampista che è cresciuto molto dall’anno scorso e perfino dal girone d’andata a queste prime esibizioni nella fase della riapertura. L’ultimo ad arrendersi col Napoli. Una sua splendida azione aveva portato al pareggio del Verona. «L’ho vista» dice con voce squillante Pierluigi Cera, «come si fa ad annullare un gol così, però dice che ora al Var decidono così». L’ex libero del Cagliari scudettato e dell’Italia «messicana», iniziò al Verona come centrocampista. «Esatto, poi mi trasformai in libero. Zaccagni che è di queste parti qua(Cera vive da oltre quarant’anni a Cesena ndr) è il gialloblù che ha fatto i miglioramenti più importanti. Mentre Kumbulla è esploso tutto d’un tratto, per Zaccagni c’è voluto un po’ di tempo. Lo seguo da due tre stagioni, è un giocatore molto interessante». QUALCHE GOL IN PIÙ. Dello stesso avviso è un altro ex azzurro e numero 10 del Verona dello scudetto Antonio Di Gennaro. «Per Zaccagni» racconta l’attuale opinionista Rai, «è un ottimo giocatore. A me è sempre piaciuto, deve potenziarsi un po’ di più dal punto di vista fisico. Ha delle buone doti sia tecniche, sia tattiche. Secondo me gli manca lo step per fare qualche gol in più». Un giocatore che piace al «Dige». Un centrocampista universale: «Si, anche se Juric lo utilizza spesso come mezza punta» racconta l’ex gialloblù, «col Napoli l’Hellas e Zaccagni meritavano il pari. Fa venir rabbia che l’anno prossimo la regola della mano in circostanze come quella del gol, andrà tolta. Aveva fatto un numero dei suoi. Mi piace quando parte largo e punta l’uomo. L’Hellas ha giocatori interessanti, basti pensare a Kumbulla e Pessina che a me piacciono molto. Zaccagni è in continua crescita. È uno dei migliori dell’Hellas». PAROLA DI MISTER. Al Verona è rimasto poco ma da punta si è trasformato anche in mediano e difensore esterno. Erano la stagione 1991/’92 per lui 26 partite in A con la maglia gialloblù e 3 reti. Stiamo parlando di Michele Serene che ha avuto Mattia Zaccagni a Venezia. «Si l’ho allenato» racconta il mister, «si vedeva che aveva doti per diventare qualcuno. Dovrebbe curare di più il tiro ma ha tempi di inserimento fantastici. Si è diventato un giocatore di serie A». LA COTÉ D’AZUR. Chi sta meglio di tutti in questi giorni è Domenico Volpati che passeggia in Costa Azzurra a Beaulieu. «Sono davanti al villone che fu di David Niven (grande attore inglese del secondo scorso ndr), mi sto godendo la pensione ma all’Hellas non rinuncio. Non ho visto la partita col Napoli ma Zaccagni mi è piaciuto molto come è entrato col Cagliari. È diventato davvero un elemento importante per Juric». Volpati, jolly dello scudetto, ricorda anche la giocata col Cittadella. «Zaccagni ha grandi tempi di inserimento come ho visto se non ricordo male col Genoa quest’anno. Il suo gol col Cittadella però ha dato il là alla rimonta. Penso che qualche grande farebbe bene a mettere in lista anche lui. A volte i club italiani vanno a prendere dei giocatori che non valgono nemmeno la metà di Zaccagni». Il «Volpe» però chiude con un consiglio: «Resta umile e migliorati come stai facendo perchè i ruoli che interpreti non sono facili. Juric sa che può contare su un grande giocatore». •