Verona spuntato Sassuolo sornione e anche fortunato

Gianluca Tavellin 26.10.2019

Il Verona non segna e il calcio non perdona chi non la butta dentro. Finisce col Sassuolo in festa e la squadra di Juric con un pugno di mosche in mano. Dopo il Milan un altro ko per 0 a 1 in casa. Il secondo al Bentegodi. Sugli spalti la gente arriva alla spicciolata ed è un peccato perché Verona e Sassuolo giocano un bel calcio aggressivo. Verona senza Veloso al suo posto c'è Pessina. In avanti Juric dà fiducia a Di Carmine con Stepinski in panchina. Il Sassuolo ha parecchie assenze soprattutto dietro ma in mezzo sa palleggiare come pochi. I centrocampisti emiliani hanno la meglio su quelli gialloblù. Ma è il tridente offensivo del “Sasol“ a fare paura. Boga innesta spesso il turbo e Rrahmani fatica a prendere le misure del francese. Non va meglio a Gunter che se la deve vedere con Berardi. Mister De Zerbi l'ha studiata bene ed obbliga il Verona a stare schiacciato nella propria metà campo, visto che i tre attaccanti non tornano quasi masi e rimangono molto larghi. La gara è intensa ma prova a rovinarla Pairetto junior, il padre fu “internazionale“ negli Anni Novanta. Non era un match da 10 cartellini gialli. PARATA DI PIEDE. Ai punti, bisogna essere onesti, avrebbe meritato qualcosa in più in questo primo tempo la formazione di De Zerbi. Silvestri ad esempio si è superato su un calcio di punizione calciato dal limite da Berardi. Ma il portiere dell'Hellas insieme al collega Consigli ha respinto spesso delle conclusioni ravvicinate con i piedi. Amrabat, protagonista di un bell'inserimento con conclusione forte respinta coi piedi dal numero uno ospite. GARA INCERTA. Il risultato è sempre rimasto in bilico. Un equilibrio precario che poteva essere interrotto in qualsiasi momento. Ed invece alla fine la squadra di Juric è riuscita soffrendo a resistere agli attacchi del Sassuolo, proponendo delle buone ripartenze. In due occasioni, purtroppo, Di Carmine non è riuscito a girarsi come avrebbe voluto. In sintesi Sassuolo in pieno controllo o quasi della metà campo e Hellas abile a portare azioni di contrasto e rottura. FUOCHI D'ARTIFICIO. Ripresa, il ritmo è ancora più elevato e i gialloblù combinano molto bene sull'out di sinistra. Da lì nasce un giro palla perfetto per Faraoni a destra che con un tiro cross colpisce il palo. Il calcio è ingiusto. Perchè poco dopo Djuricic indovina il tiro da fuori mettendo la palla dove Silvestri non può arrivare. L'Hellas si getta subito in avanti. A Consigli battuto, Verre colpisce un altro palo. La differenza nel primo quarto d'ora è questa: Hellas pali due, Sassuolo un gol. Gli ospiti si mettono a cinque dietro e cala la notte per il Verona che ha con Pessina la chance di segnare una rete in movimento: niente, non è serata. •