Presello, il sorriso di Sky «Un vuoto che si sente»

La giornalista Marina PreselloMiguel Veloso, prima stagione in gialloblù FOTOEXPRESS
La giornalista Marina PreselloMiguel Veloso, prima stagione in gialloblù FOTOEXPRESS
G.TAV.20.06.2020

Sandro Ciotti presentando Maria Teresa Ruta, amava dire: «Il sorriso che non conosce confini» nel presentare la giovane giornalista. E, con un pizzico di immodestia, rubiamo la battuta all’ex promessa della Lazio e capace giocatore del Frosinone, per presentare seppur sul cartaceo, Marina Presello, forse, se non il più bello, tra i più sinceri sorrisi di Sky Sport. «Uelà» sorride la giornalista friulana, «troppa grazia e fin immeritata. Però vi spiazzo subito, tradirò l’Hellas per Toro-Parma. Così è il nostro lavoro». Apprezzata bordocampista di Sky Sport e da tempo anche volto noto del tg sportivo, Marina Presello ha incontrato il Verona fin dai tempi di Andrea Mandorlini. «Si, non lo nego» racconta Presello, «sono abbastanza presa dai colori gialloblù. E sono felicissima che la squadra prima del lockdown andasse a velocità folle. L’Hellas meriterebbe di andare in Europa». Ma ci andrà, Marina? «Me lo auguro e spero proprio di sì. Però bisognerà capire tante cose. Finalmente ricominciamo ma quale campionato e quale partite commenteremo?». I dubbi sono più che leciti e certo le partite di Coppa Italia non li hanno fugati, anzi. «Anche dal punto di vista psicologico non sarà facile. Penso che i calciatori non vedano l’ora di riprendere ed è normale, visto che è il loro lavoro. Tutto sarà molto strano. Ho “fatto“ Udinese-Fiorentina, pazzesco. È un vuoto che si sente. Senza pubblico è davvero difficile. E poi ci sono queste limitazioni per i giornalisti. Capisco in stadi con tribune stampa da 70 posti ma al Bentegodi ad esempio, sono molto più del doppio. Troppe restrizioni e non adeguate alla capienza». Già sarà particolare l’ambiente stasera al Bentegodi. Anche l’orario è inedito. Sarà una Serie A tutta nuova». Verona-Cagliari non sarà una partita di allenamento questo è chiaro ma trovare le motivazioni non sarà semplicissimo. «Sono convinta» dice Presello, «che mister Juric saprà dare la giusta carica ai gialloblù. Lui è un allenatore che adoro. Grande lavoratore ma al tempo stesso mai scontato. Credo che abbia costruito qualcosa di unico. Il Verona è un grande mix tra giovani e vecchi. Mi auguro veramente che nel 35esimo dello scudetto possa arrivare la qualificazione in Europa League». Presello individua in due calciatori l’arma letale del Verona. Due centrocampisti che ben si amalgamano tra loro: Veloso e Amrabat. «Si, direi attenti a quei due. Per Veloso, già in là con gli anni, non era facile confermarsi a questi livelli e poi c’è Amrabat. E quando la porti via, la palla a quello lì?». L’asse centrale del Verona è il motore della squadra. L’Hellas stasera dovrà misurarsi con il Cagliari di Zenga, tra l’altro, al debutto sulla panchina dei sardi. «Rossoblù tutti da scoprire e con qualche assenza di troppo che potrebbe agevolare l’Hellas. Sky seguirà quest’importante appendice del campionato di Serie A come se fosse un Mondiale con nuovi programmi e tanti collegamenti nel rispetto delle norme per la sicurezza di tutti». •

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