Milik più Lozano: l’Hellas inciampa ma non sfigura

Gianluca Tavellin24.06.2020

È dura se il Napoli gioca da Hellas e l’Hellas a volte si guarda allo specchio. Potrebbe essere questa la sintesi del 2-0 (stesso punteggio dell’andata) inflitto alla Banda di Juric dalla squadra di Gattuso. Senza pubblico una classica degli Anni Ottanta, se possibile, fa ancora più male di una Coca-Cola bevuta a temperatura ambiente. Le due squadre pressano alto ma è la formazione di Gattuso ad avere più cartucce dal punto di vista tecnico e con Milik, Insigne e Politano impegnano subito i difensori gialloblù, anche se in realtà è Zielinski a chiamare all’intervento a terra Silvestri. Dopo un’incursione di Insigne fermato dall’arbitro Pasqua per fuorigioco, il Verona si rende molto pericoloso con una ciabattata di Faraoni a pochi passi da Ospina con la sfera che stava per essere ribadita in gol da Verre. Il Verona cresce nella parte centrale del tempo e Di Carmine prende il tempo a Koulibaly sull’invito di Amrabat ma Ospina si difende da campione sul primo palo. MILIK, GATTUSO E JURIC. Animi accesi al 35’ per un contatto al limite dell’area di rigore fra Rrahmani e Milik non rilevato da Pasqua, per la rabbia di Gattuso e della panchina del Napoli, alla quale si è opposto Juric ricordando al mister partenopeo di non superare la linea dell’area tecnica. Intanto Demme andava a guadagnarsi un calcio d’angolo, il primo per il Napoli, risultato però molto dubbio. Milik, che nel frattempo era risuscitato, ha potuto colpire di testa indisturbato per l’uno a zero. Un colpo di testa da specialista ma difesa gialloblù non immune da colpe. Nel caldo del Bentegodi il time-out di Pasqua oltre al momentaneo infortunio di Milik, porta a quattro minuti di recupero e Ospina è ancora attento, questa volta su bordata di Veloso. LA RIPRESA. Il Napoli ha giocatori importanti che con Gattuso hanno indossato l’abito della provinciale. Difficile quindi per l’Hellas trovare palla quando il ritmo è basso e spingere quando Insigne e Politano fanno paura nelle ripartenze. Il secondo tempo sembra una partita a scacchi che viene rotta soltanto da una splendida giocata di Zaccagni che sulla sinistra sembra Insigne e pesca Faraoni sul secondo palo che segna di testa. Il problema è che nel dribbling vincente il Tardelli dell’Hellas tocca la palla con la mano. Var ancora poco generoso, com’era successo col Cagliari, è rete annullata. Dentro Pazzini e Salcedo per Di Carmine e Zaccagni. Il Verona c’è ma gli azzurri appena possono cercano la ripartenza vincente con Insigne. Dentro anche Pessina, Stepinski e Dimarco per l’assalto finale ma dietro Rrahmani e Faraoni la combinano grossa ed il piccolo Lozano - aiutandosi anche con le braccia sui difensori - segna il gol della sicurezza. •