La Juve piomba su Kumbulla Amrabat, sirene di Francia

Marash Kumbulla è finito nel mirino della Juventus FOTOEXPRESS
Marash Kumbulla è finito nel mirino della Juventus FOTOEXPRESS
Simone Antolini 06.11.2019

Il ragazzo piace a tutti oggi. Ma è stato Ivan Juric ad avere avuto intuito da visionario quando, quest’estate, ha deciso di dare una chance a Marash Kumbulla. «Non c’è chi parte prima o chi parte dopo. C’è chi lavora e chi merita. E Kumbulla merita». Centro della difesa, ruolo sensibile. Non da tutti, non per tutti. Kumbulla si è preso il posto. E non l’ha più mollato. Passando da esami. Evitando trappole. Confermando, passo dopo passo, di essere finito al posto giusto nel momento giusto. Il ragazzo cresciuto in casa Hellas, diventa così fiore all’occhiello del club. E scommessa vinta, questo dice almeno il campo per adesso, da parte di Juric. Che non rischia mai. «Kumbulla» ci aveva detto «non è un rischio. Ma una scelta dettata dalle valutazioni fatte sul campo. Se Kumbulla è lì, Kumbulla merita». Marash gioca, lotta, segna pure. Diverte e lascia il segno. Contratto fino al 2022 con il Verona. Blindato al momento giusto. Perché adesso la storia si fa molto seria. Talmente seria che ieri è (ri)uscita una notizia intrigante. Che andrà verificata nel tempo. E sarà proprio il tempo a consegnare la giusta dimensione a Kumbulla. La Juve ha messo nel mirino il ragazzo. Seguito già un paio di volte. Inserito in una lista di talento futuribili. La scheda è aperta, il giocatore piace. E la Signora, oltre ai colpi De Ligt, pare intenzionata a pescare in Italia. Lavorando su diamanti da sgrezzare a cifre affrontabili senza particolari problemi. Marash, dalla sua, ha la serie A. Una vetrina apprezzabile, un allenatore che crede in lui e pure la nazionale albanese che gli ha consegnato visibilità internazionale. Da Torino sarebbero pronti a lavorare con l’Hellas ad un acquisizione del cartellino de giocatore, con promessa di permanenza di Kumbulla in terra veronese, fino al raggiungimento della piena maturazione. Fonti torinesi, ieri, ci hanno raccontato di una iniziale compartecipazione. Cifra ancora tutta da fissare. Che, probabilmente, verrà discussa non prima di qualche mese. Il valore di mercato del difensore dell’Hellas, infatti, vive di continue oscillazioni. Dal milione e mezzo dell’esordio di stagione si è già passati ai tre milioni attuali. Il Kumbulla che segna in serie A e che potrebbe avere presto uno spazio tutto suo anche in Nazionale, è destinato a veder lievitare il costo del suo cartellino. La Juventus pare averlo adocchiato già nelle primissime giornate. Tenendo conto che la filosofia di Sarri lascia spazio, a volte, anche ad inserimenti di valore, da inserire in mezzo a profili di alta qualità. Sia inteso: non adesso, non ora. Kumbulla dovrà superare ancora parecchi ostacoli per diventare giocatore di primissima fascia. Ma le proiezioni (e di proiezioni si tratta) legate al rendimento del giocatore, oggi hanno sviluppato una tendenza che potrebbe portare Kumbulla a valere qualcosa come dieci milioni di euro entro la fine della stagione in corso. Altro appunto, sempre legato alle voci che si rincorrono sul ragazzo: l’interesse della Juve non è l’unico. Intanto, osservatori bianconeri sono già passati dal Bentegodi. Pure nella giornata dedicata alla sfida tra i ragazzi di Juric e il Brescia. Per gli scout della Juve c’era da seguire da vicino anche Cistana. E Kumbulla è uscito presto per infortunio. Va fatta un’ulteriore aggiunta. La Juve, aveva pensato inizialmente di prendere Kumbulla per girarlo alla sua under 23. Ma la vetrina che si è preso oggi il difensore albanese ha aperto le porta a tutt’altra considerazione. E poi c’è Sofyan Amrabat. Il centrocampista marocchino è già entrato nel cuore dei tifosi veronesi. Per la sua corsa, per la sua tigna, per lo stile, per la forza da guerriero indomito. E pure per la qualità. Grandi meriti vanno attribuiti al direttore sportivo Tony D’Amico, capace di pescare in Belgio un giocatore dal respiro internazionale che, però, l’Italia non l’aveva mai sfiorata. Amrabat è perno del Verona. E vive, da tempo, di luce propria. La vetrina italiana (il marocchino è arrivato in prestito dal Bruges) ha avuto l’effetto di amplificare il valore del giocatore: lo segue il Bordeaux. Ma nel presente c’è solo l’Hellas. •