Juric suona la carica «Hellas batti il Napoli»

Amir Rrahmani, una delle colonne del Verona 2019/’20  FOTOEXPRESS
Amir Rrahmani, una delle colonne del Verona 2019/’20 FOTOEXPRESS
Gianluca Tavellin23.06.2020

«Ci aspetta un avversario in grande salute, che ha trovato il proprio equilibrio e che ha grossi stimoli derivanti dalla vittoria in Coppa Italia, ma noi cercheremo di essere il solito Verona». Con rispetto e senza paura. Il tecnico croato non vuole essere sgarbato con nessuno, men che meno con i vincitori della Coppa Italia. Juric ha avuto le risposte che voleva con il Cagliari. Conta di più la condizione della propria squadra, rispetto all’avversario. LA MANO DI RINGHIO. «Il Napoli è cambiato con l’ottimo lavoro di Gattuso» prosegue l’allenatore gialloblù, «hanno grande qualità e un'ottima fase difensiva. Pensano a fare sempre risultato e sono davvero tosti. Credo, però, che ogni partita sia un’occasione per fare punti, altrimenti non avrebbe senso scendere in campo: un'opportunità, se non sbagli niente, ce l'hai anche contro le grandi squadre». Difficile dar torto al Mago di Spalato. L’Hellas non ha nulla da perdere. Con i tre punti con il Cagliari, ha di fatto raggiunto la quota salvezza, anche se non è matematica. «Contro il Cagliari ho comunque visto molte situazioni nelle quali possiamo crescere dal punto di vista fisico» ha rivelato il mister gialloblù, «Obiettivi? Sempre la salvezza, finché non ne avremo la certezza». Il ritornello a questo punto, sa molto di scaramanzia. Juric poi, entra decisamente in clima partita. «Giocherà sicuramente Zaccagni, mentre Badu ha speso molto con il Cagliari. Non giocava da troppo tempo. Da valutare le condizioni di Pessina. Dispiace non avere a disposizione Borini per un'espulsione che non c'era e ci ha creato dei problemi». UN BOMBER RITROVATO. Con il Cagliari Di Carmine è stato il grande protagonista della serata. Forse, se il Var non avesse preso un abbaglio con l’espulsione di Borini, l’Hellas e il suo bomber sarebbero andati ancora a segno. «Di Carmine ha avuto bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla Serie A» commenta Juric, «ma ha sempre goduto della mia fiducia. Lazovic indispensabile? È un “quinto“ con caratteristiche da attaccante, crea sempre la superiorità numerica e non sono molti ad avere queste doti. Anche Dimarco è in grande crescita. Quando non ci sarà Darko anche Federico potrà fare bene. Badu? È un ragazzo splendido, che esce da un anno difficilissimo dal punto di vista personale. È molto importante che abbia fatto una partita come quella di sabato. Spero potrà continuare a darci una grossa mano». AMIR CONTRO IL FUTURO. Finita la sfilza di complimenti il discorso, immancabile è caduto su Rrahmani. L’allenatore aveva già risposto in passato sui calciatori già ceduti. Ma Rrahmani affronta per la prima volta quella che sarà la sua prossima squadra da fine agosto. «È un professionista e si è sempre comportato come tale» raccontava l’allenatore. E in effetti il difensore kosovaro fin dal suo primo giorno in ritiro a Fiera di Primiero è stato avido di italiano, lavoro e voglia di affermarsi in Serie A. Il 26enne kosovaro è il calciatore che recupera più palloni in serie A (376, nessuno come lui). Il Napoli ha messo sul tavolo quattordici milioni di euro (pagabili in tre rate) e poi ne ha garantito un altro uno e mezzo, con una serie di bonus, che scatteranno senza dubbio, vista la grande applicazione di Rrahmani. Di fatto una plusvalenza importante per il club gialloblù. Al netto dell’ingaggio, Rrahmani è costato al Verona solo, considerando i prezzi che giravano, 1,7 milioni. Il club ad agosto ne incasserà già quattro, somma relativa alla prima rata di altre due previste, esclusi i bonus. Il Napoli lo scorso gennaio aveva messo le mani anche su Amrabat e Kumbulla. I due calciatori hanno declinato l’offerta. •