Hellas, Juric chiude
il caso Balotelli
e pensa a San Siro

08.11.2019

È un Verona incerottato quello che sfiderà l’Inter a San Siro domani (sabato) alle 18. Restano a casa due pedine importanti come si sono dimostrati essere il giovane centrale albanese Kumbulla e l’esperto centrocampista portoghese Veloso.

 

L'allenatore dell'Hellas, Ivan Juric, ancor prima di affrontare l’argomento Inter, chiude definitivamente il caso Balotelli. «Dal campo la sensazione è che i fischi razzisti non ci fossero stati - spiega -. Prima di parlare ho chiesto a tutti, al quarto arbitro anche a mia moglie che era in tribuna. Poi invece anche se pochi ci sono stati. Allora bisogna chiedere scusa e basta. Sono situazioni brutte, magari, questo me lo ha confermato anche Balotelli, è che per assurdo bisogna essere orgogliosi che siano stati cosi pochi non come è accaduto a Cagliari o a Roma. Quei pochi hanno fatto un danno allucinante prima a Mario e poi a tutti noi che eravamo convinti non fosse successo niente. Quindi bisogna dire scusa e basta».

 

Chiuso l’affaire Balotelli, Juric conferma le assenze di Kumbulla e Veloso, aggiungendo che «sotto l’aspetto della gestione degli infortuni dobbiamo migliorare. Le Nazionali? Non solo, è un discorso più ampio, penso all’alimentazione, a gestire meglio le trasferte lunghe. Bisogna prestare più attenzione a questi dettagli». Infine ecco la sfida all’Inter, in uno stadio tabù per il Verona. «Anch’io non ho fortuna con San Siro - ammette Juric - per noi, comunque, deve essere una grande opportunità, dobbiamo fare il massimo e sperare di fare bene. Mi aspetto un’Inter arrabbiata dopo la sconfitta con il Dortmund. Conte? È un vincente. Personalmente devo ringraziarlo perché al Chelsea mi ha fatto vedere come lavora e so che per altri non è sempre stato cosi».

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