Hellas, corsa e rabbia Il trittico della verità inizia con il Sassuolo

Simone Antolini 25.10.2019

La prima di tre. L’ora della verità è arrivata. E il primo passo si fa stasera contro il Sassuolo. Il Verona gioca tre sfide salvezza. Dopo i neroverdi, arriveranno Parma e Brescia. Duelli rusticani. Partite da non sbagliare. Che possono consegnare, a grandi linee, la giusta dimensione in campionato all’Hellas. Fin qui, buone cose. Nove punti e spunti interessanti. I ragazzi di Juric (pur meritando qualcosa in più) hanno perso contro Juve e Milan. A Napoli, invece, dopo un buon inizio, hanno incassato i colpi di una squadra di maggior blasone. Portando a casa solo buone premesse. Dispiace ma ci sta. Ed è dispiaciuto molto anche a Ivan Juric, che ieri, a Peschiera, è tornato a parlare di quello che si è visto al San Paolo. PASSATO. «Il mio post partita a Napoli? Ero molto dispiaciuto, penso che abbiamo fatto una grandissima prestazione come le altre gare, i ragazzi stanno facendo qualcosa di assolutamente non scontato». Il Verona regge, riparte, costruisce, si rende pure pericoloso. Ma non punge come dovrebbe. E l’attacco finisce, per forza di cose, sotto osservazione. Tanta intensità, certo. Pure la sofferenza di chi, là davanti diventa prima difensore della causa. «Per giocare così» continua Juric «ti devi sempre allenare al massimo e i miei attaccanti lo stanno facendo, sono convinto che il gol arriverà e sono super contento della squadra, di come interpreta le gare». ATTESO. Oggi l’osservato speciale è Mariusz Stepinski. Il Verona non ha solo bisogne delle sue sponde e della sua riconosciuta generosità. Servono anche i gol. La società ha investito in maniera pesante su di lui. L’impatto, sul piano dell’impegno, è stato decisamente buono. Ma il gol che non arriva condiziona, per forza di cose, il rendimento complessivo del polacco. Il Verona che spende energie, che alza muri difensivi, che spinge da dietro, che cerca anche di solcare il campo con intuizioni nate dalla mediana, ha bisogno comunque dell’apporto di chi sta davanti. Più cinismo, più cattiveria, più gol. Detto e ridetto. La partita contro il Sassuolo diventa, allora, altro esame per Stepinski e pure per Di Carmine, che ha dovuto fare i conti anche con l’infortunio che gli ha tolto freschezza fisica, campo e minuti. OCCHIO A JURIC. Le sfide ravvicinate con Sassuolo (stasera) e Parma (martedì) inducono a pensare che Juric potrebbe regalare più di una sorpresa di formazione. Del resto, il suo Verona, per rendere, deve viaggiare ad alta velocità. Sempre e comunque. La risposta del tecnico croato ha valore assoluto: «Abbiamo già provato molte soluzioni diverse a seconda dell’avversario, riuscendo sempre a trovare molte soluzioni offensive, e questa è la cosa più importante». In più, il Verona è atteso da una settimana tosta. «Possiamo solo lavorare al massimo per essere al livello di Sassuolo e Parma, non esistono avversari più semplici per noi». I neroverdi inseguono in classifica il Verona. L’inizio di stagione non è stato di certo dei più semplici. Appena due vittorie, a fronte di cinque sconfitte. Troppe le reti incassate. Il talento è evidente e induce a muoversi con cautela. Ma De Zerbi pare non avere ancora trovato il giusto equilibrio. «Affronteremo il Sassuolo nel nostro solito modo, sia pressando che provando a sorprenderli». Juric perde per la sfida di stasera un pezzo da novanta. ASSENZE. «Purtroppo non avremo Veloso a causa di un affaticamento muscolare e anche Amrabat non è al cento per cento (ma sarà sicuramente tra i titolari ndr), ma abbiamo le soluzioni per sostituirli al meglio». Per la sostituzione del centrocampista portoghese sono in ballo Henderson e Pessina. Sfida al sorpasso e contro sorpasso. Linea difensiva che non dovrebbe prevedere novità rispetto al passato. Silvestri tra i pali e linea a tre con Rrahmani, Kumbulla e Gunter. Bocchetti è fuori per infortunio. Restano indisponibili anche Pazzini, Tupta e i lungodegenti Bessa e Badu. Sulle corsie Faraoni e Lazovic che riceve i complimenti di Juric «Lo vedo lavorare bene sia in fase difensiva che in attacco, e poteva segnare anche un paio di gol». Occhio poi ai due trequartisti. Qui Juric potrebbe sorprendere. Zaccagni e Verre o Zaccagni e Salcedo? La seconda opzione non è assolutamente da sottovalutare. Pure una sorpresona da turnover, con Di Carmine chiamato a sostituire Stepinski dal primo minuto. La verità poco prima del fischio d’inizio. Per il Verona scatta l’ora della verità. •