Hellas all'esame Parma
Juric ritrova Veloso, basterà?

29.10.2019

Juric ha visto e rivisto Verona-Sassuolo. Dal campo, a casa da solo e con i suoi collaboratori a Peschiera. Niente da fare. Pure nel file che gli hanno portato l’Hellas non segna, restano i legni della porta avversaria. Il suo Verona non ha colpe, se non quelle di avere avuto una mira poco precisa. Un palo prima e un palo dopo la rete decisiva del «Sasol».



TORNA MIGUEL. Juric va subito al nocciolo della questione. «Veloso?» racconta, «è mancato con il Sassuolo perchè con tutti quei calci d’angolo avrebbe potuto incidere. Ma col Parma ci sarà. Lui è il nostro regista, un punto di riferimento per tutti». La formazione di D’Aversa ha impressionato a San Siro sfiorando la vittoria contro l’Inter. Pure Juric dimostra di essere preoccupato. «Squadra diversa dal Sassuolo, veramente una bella formazione, molto tosta. Venerdì abbiamo concesso qualcosa a livello di contropiede, contro il Parma sarà diverso per la loro grande velocità in attacco, servirà essere molto attenti». L’Hellas dopo il Sassuolo è atteso da un altro scontro diretto. «Tutte le squadre sono alla nostra portata» commenta il mister gialloblù, «a patto di dare sempre il massimo di quello che possiamo. Dobbiamo tenere presente le cose che sappiamo fare bene, non darle mai per scontate e continuare a farle. Solo così si può migliorare».


IL PROBLEMA DEL GOL. Juric è tornato sulle situazioni offensive avute che non hanno però portato i frutti sperati. Il Verona fatica moltissimo a concretizzare tutta la mole di lavoro. Con il Sassuolo poi, mancando Veloso, c’è stata pure qualche verticalizzazione in meno. «Di palle gol» commenta Juric, «ne creiamo tante, riusciremo a segnare prima o poi. Abbiamo i giocatori in grado di finalizzare. Avremmo potuto fare diversi punti in più di quelli che abbiamo, basta guardare il numero dei pali presi, ma sono contento di come sta sul pezzo la squadra».


«STEP» E «DICA» INSIEME? «Di Carmine? Mi è piaciuto molto contro il Sassuolo, ha retto bene facendo il lavoro che deve fare un attaccante, gli è mancato il gol». Juric non guarda alle valutazioni del post gara. Fa la sua parte e sostiene Di Carmine, che però potrebbe essere più pericoloso se avesse accanto a sè un compagno. Uno corto e uno lungo quando l’Hellas è in possesso di palla e a turno a pressare la fonte del gioco avversaria. Questo il consiglio che proviamo dare a Juric, visto che l’ha richiesto pubblicamente in sala stampa dopo il ko col Sassuolo. Stima intatta nel condottiero croato, però ora il gol è diventato un ossessione. Juric non ha fatto capire che Pessina potrebbe essere il sacrificato di turno, anzi. «È molto duttile, lo apprezzo per questo, ma gli sarà utile trovare una posizione nella quale specializzarsi».


LA FORMAZIONE. Finora Juric non ha mai cambiato molto quando vi sono state delle partite ravvicinate. Ha però sempre avuto dei dubbi. Pessina dovrebbe lasciare il posto a Veloso mentre in avanti potrebbe esserci l’avvicendamento di Di Carmine con Stepinski. Per il resto la formazione anti Parma non dovrebbe discostarsi di molto dalla seguente: Silvestri tra i pali e davanti a lui Rrahmani, Kumbulla e Gunter. Ecco il primo dubbio per Juric: Gunter o Dawidowicz? In mezzo col ritorno confermato di Veloso dovrebbero esserci anche Amrabat, Faraoni e Lazovic. E Pessina? L’ex atalantino potrebbe «rubare» una maglia a Zaccagni o Verre. Una decisione che il mister prenderà poche ore prima della gara. In avanti dovrebbe ritornare Stepinski al posto di Di Carmine ma siamo nel campo delle ipotesi.


I PRECEDENTI. Sono 14 i precedenti in A tra le due formazioni. 5 le vittorie degli emiliani, contro le 6 scaligere, mentre 3 sono i pareggi. L’ultima volta che le due squadre si sono trovate di fronte in serie A al Tardini, è stato il 24 maggio del 2015. L’Hellas era impegnato nel chiudere al meglio la stagione, lanciando il proprio capitano Luca Toni alla conquista del titolo di capocannoniere, mentre il Parma di Donadoni salutava mestante la serie A per i noti problemi societari e tecnici che l’avevano relegata in fondo alla classifica. Nocerino e Valera portavano in avanti i ducali sul punteggio di due a zero, ma il Verona non ci stava. Toni di testa e poi su calcio di rigore firmava le due reti del pareggio.

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