Da Sport Crime al
Lugano con il rugby
applicato al calcio

Daniela Scalia durante un allenamento
Daniela Scalia durante un allenamento
S.B.11.06.2019

«Il calcio è un gioco da gentiluomini giocato da selvaggi. Il rugby è un gioco da selvaggi giocato da gentiluomini». Questa è una massima molto conosciuta nel mondo dello sport ripresa anche da un film premio Oscar come "Invictus". E allora perché non unire due modi di concepire lo sport apparentemente così vicini eppure così lontani? A farlo ci ha pensato una veronese dal multiforme ingegno. Giornalista sportiva, conosciuta al grande pubblico come conduttrice di molti programmi di Sportitalia ed Eurosport, soprattutto di rugby e hockey, insieme a Luca Tramontin, autrice e protagonista della serie televisiva Sport Crime, Daniela Scalia è stata chiamata ad allenare con metodi innovativi le giovanili del Lugano, protagonista della massima serie elvetica.

 

Tecniche di rugby per un club calcistico dalle ambizioni europee, recentemente acquisito dall'imprenditore russo Leonid Novoselsky, che ha affidato ai due veneti protagonisti della fiction Sport Crime l'educazione motoria e attitudinale del settore giovanile bianconero, ultimamente protagonista anche alla Champions Cup U10 di Bardolino.

 

«Abbiamo deciso di lavorare in parziale silenzio per non incorrere nelle solite interferenze - confessa Daniela - Di fatto formiamo il coraggio dei giocatori con le tecniche del rugby. Il nostro "rugball" è un protocollo assolutamente inedito, che si integra in maniera omogenea con il lavoro tecnico e aerobico, ma poteva suscitare perplessità. In realtà avremmo potuto farne a meno perché il club ha una direzione così solida guarda dritto ai risultati, e noi li abbiamo dati. I tecnici, in particolare Teodoro Palatella, responsabile del settore giovanile, hanno detto pubblicamente che i ragazzi sono più coraggiosi, sereni, che regolarmente si distinguono nei tornei internazionali per il comportamento con arbitri e avversari. La vera "intimidazione" sportiva ormai si ottiene così. Avevamo anche fatto una sessione di prova con il Chievo, ma sembra che ormai sia obbligatorio emigrare», conclude amaramente Daniela.

 

L'attività ha coinvolto tutto il settore giovanile, dalla scuola calcio alle under agonistiche. «Sia noi che il Lugano vogliamo rinnovare il contratto per la prossima stagione, i risultati sportivi e umani sono stati eccellenti e il club vuole ampliare l'attività. Questo non rallenterà comunque le riprese di Sport Crime, che continueranno anche a Verona, anche se purtroppo non c'è nessun appoggio dalle istituzioni locali, se non il Coni provinciale e il Centro Sportivo Bottagisio. È una delle più belle avventure sportive degli ultimi anni, mi piacerebbe che i miei calciatori del Lugano comparissero nei panni di loro stessi in un'episodio della seconda stagione». Appuntamento dunque al Bottagisio.

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