Riscattato Semper, Toro già in agguato

Un’immagine curiosa del giovane portiere Adrian Semper
Un’immagine curiosa del giovane portiere Adrian Semper
A.D.P.12.06.2020

Investimento da un milione e mezzo. Un affare il riscatto di Adrian Semper, 22 anni all’anagrafe ma piuttosto conosciuto già da ragazzino quand’era considerato uno dei giovani portieri più promettenti d’Europa. Anche titolare in Champions League, appena maggiorenne, contro Juventus e Lione. Il Chievo ha fatto l’ultimo doveroso passo, prendendolo dalla Dinamo Zagabria dopo due stagioni sufficienti per capire di avere in mano un bel prospetto. Cresciuto in fretta in Croazia, nel giro della nazionale Under 21 e con l’Italia a riempirgli ulteriormente il bagaglio. L’accordo è fino al 2024, ma il futuro di Semper dipenderà soprattutto dal mercato. Gli estimatori non gli mancano. Anche in Italia, soprattutto il Torino che vorrebbe un dodicesimo da affiancare a Sirigu più giovane del trentunenne Ujkani e del trentaseienne Rosati. Già sondato il terreno, il Toro fa sul serio. Deciso ad anticipare la concorrenza. Piace Semper, soprattutto per l’ultimo scorcio di campionato in cui ha ritrovato sicurezza e autorità perdute verso fine anno. Quando certe disattenzioni, le ultime con la Juve Stabia, gli costarono la panchina a vantaggio di Nardi. Ma proprio la sua capacità di saper reagire alle difficoltà è diventato un enorme punto a suo favore. Il riscatto di Semper risolve anche un problema nell’immediato, primo tassello incastrato in un mosaico tutto da completare alla voce dei prestiti e di chi, come Meggiorini e Renzetti, fra 18 giorni avrà il contratto in scadenza. Il Chievo deve ancora sedersi al tavolo con la Spal per Esposito e Dickmann, col Bologna per Vignato, col Torino per Segre e col Cagliari per Ceter. Capitolo a parte Cesar e Frey, ancora confinati ai margini della rosa. Senza troppe aperture all’orizzonte. Per gli altri il prolungamento è ancora tutto da discutere, con la Figc che considera ogni accordo valido fino a fine stagione, quindi compresa l’appendice extra, mentre le regole del contratto di lavoro fissano invece il limite al 30 di giugno. Di tempo però ce n’è sempre meno. Di sicuro il Chievo fra otto giorni sarà a Crotone, certamente senza Vaisanen e molto probabilmente senza Ongenda, non esattamente in condizione al di là di un lieve infortunio muscolare che dovrebbe riuscire a smaltire a breve. Scontata la coppia di difesa con Leverbe e Rigione, scritti anche gli esterni d’attacco con Giaccherini e Vignato. Sulla via del completo recupero Meggiorini, dopo qualche allenamento differenziato per un affaticamento muscolare figlio però solo dei pesanti carichi all’inizio della preparazione. Da centravanti, nel 4-3-3 di Aglietti, la prima scelta resta però Djordjevic. La mazzata resta il problema a Vaisanen, fuori per gran parte della stagione regolare per la microfrattura al quinto metatarso del piede destro. •