Pellissier, questione di cuore Il Chievo resta il suo futuro

Sergio Pellissier, 41 anni, da diciotto anni al Chievo FOTOEXPRESSIl presidente Luca Campedelli
Sergio Pellissier, 41 anni, da diciotto anni al Chievo FOTOEXPRESSIl presidente Luca Campedelli
Simone Antolini11.06.2020

Gli ostacoli del cuore. La partita si gioca tutta lì. Sergio Pellissier, spesso nella sua carriera, ha messo la causa del Chievo davanti ad ogni interesse personale. Luca Campedelli lo sa. Non si è mai dimenticato di una vita vissuta insieme a quello che per sempre è destinato a restare “il suo capitano”. Vita di successi e di lacrime. Proprio per questo, vita piena. E quando il passato regala una condivisione totale, risulta difficile (semmai ne nascesse l’esigenza) cancellare in fretta tutto. Come se nulla fosse stato. Il punto è proprio questo: il cuore. Pellissier è il Chievo. Sergio si è trovato a dover sopravvivere ad una situazione imprevista. Non al centro, ma in periferia di un viaggio - da responsabile dell’area tecnica – iniziato da poco. E quasi da subito in salita. In questo periodo, poi, è affiorato un malessere legato alla impossibilità di incidere fino in fondo “a modo suo” sulle questioni tecniche del club. E questa è storia già raccontata. Campedelli si avvale della consulenza di Giorgio De Giorgis, professionista navigato e dalla consumata esperienza, da tempo al fianco del Chievo nel suo lungo viaggio a cavallo tra A (tanta) e cadetteria. Una figura non di secondo piano. Essenziale, pare, per questo club che va alla ricerca di nuove stabilità e di un’identità forte per il futuro. Attori in contrapposizione su un palco che, all’improvviso, dalla platea si è fatto troppo piccolo per tutti e due. E da lì in avanti, si è iniziato a pensare di tutto, ipotizzando pure la possibilità di un divorzio imminente tra Chievo e Pellissier. Riflessioni a bocche cucite. Nessuno, dei protagonisti, si è espresso sull’argomento. Delicatissimo per la materia trattata. Pellissier ha avuto modo di analizzare la sua posizione, contestualizzandola dentro il suo vissuto. In agenda – pare – anche i fisiologici incontri con Campedelli, per parlare proprio del futuro, della possibilità di stare insieme, del senso “dello stare” dentro al Chievo. Non da figura ingombrante, ruolo inaccettabile per l’ex capitano gialloblù. E quindi? Quindi il tempo delle riflessioni pare non essere ancora finito. Ma, allo stesso tempo, potrebbe prevalere ancora una volta la ragion di stato. Legata proprio ad una scelta dettata dal cuore ma anche dal percorso professionale appena iniziato. Campedelli non ha mai pensato di “cacciare” Pellissier. E Sergio non è mai arrivato a considerare definitiva l’ipotesi di chiamarsi fuori. In mezzo, certo, è arrivato quel fastidioso malessere a raffreddare aria e rapporti. Senza, però, comprometterli definitivamente. Questo per dire che Pellissier e Chievo potrebbero trovare o, meglio ancora, ritrovare la miglior condizione per proseguire il viaggio insieme. Uscendo dal gioco delle contrapposizioni (tra Sergio e De Giorgis) per arrivare ad una valutazione “piena” del ruolo di Pellissier. La volontà pare non manchi a nessuno. Per il bene delle parti, per il rapporto speciale che tra l’ex capitano e il presidente si è creato nel corso di vent’anni vissuti insieme. Pure per l’immagine del Chievo. Che per strada ha perso qualche pezzo ma che forse non è ancora pronta a dire addio al suo simbolo. Pellissier ha vissuto un lungo ciclo da calciatore. Adesso sta sperimentando quanto sia difficile vestire panni nuovi e seguire traiettorie fino ad ieri misconosciute. Il viaggio da dirigente prevede ancora formazione, ricerca, crescita. E Chievo rappresenta una base sulla quale fare affidamento. La situazione, forse, migliore in questo momento per investire “su se stesso“ in un processo di rapida crescita nel ruolo di uomo da club. Con tutti i distinguo del caso, semmai ce ne sarà bisogno. Perchè Pellissier ha una personalissima filosofia. In trincea per una causa. Importante, però, sia anche la sua. Fondamentale per metterci la faccia e giurare, fino in fondo, eterna fedeltà alla bandiera. Il tempo dirà molte cose. Questo è sicuro. •