InfinitoVignato, pennellate per il sogno

Emanuel Vignato festeggiato dai compagni dopo il gol  FOTOEXPRESS
Emanuel Vignato festeggiato dai compagni dopo il gol FOTOEXPRESS
Simone Antolini30.06.2020

Peccato arrivi alla fine. Quasi alla fine del suo viaggio al Chievo. Leggero, Vignato. Leggero nelle movenze. E pure in quel gesto, che lo vede staccarsi per incornare in porta la palla che stende il Frosinone. Non la sua specialità. Ma pur sempre un colpo riuscito. Punti d’oro e ponti d’oro sulla strada che dovrebbe portare agli spareggi promozione. Magari con un Vignato in più. Quello che la A, comunque vada a finire, la ritroverà a fine agosto. La sua destinazione non è ignota: c’è il Bologna e Sinisa Mihajlovic ad aspettarlo. Il destino del calcio ha voluto questo. E forse, per compensazione, il Chievo potrebbe prendersi il miglior Vignato in queste ultime giornate di campionato. Emanuel ha colpi da altra categoria. E questo si sapeva già. Lo si era intravisto in passato. Lampo. Brividi. Istantanee da mozzare il fiato. Pure le pause di un talento semi acerbo che, però, aveva già dimostrato di saper recitare da protagonista. Per poco, magari. Quanto basta, però, per finire sul taccuino delle grandi della serie A. Quanto basta per garantirsi un futuro dai contorni dorati. Ieri sera, complice forse il caldo, Vignato ha fatto sospirare pene d’amore. Per quello che poteva essere magari il futuro. Ancora insieme. Anche se, forse, il momento degli addii arriva al momento giusto. Il Chievo, però, ha ancora il diritto di ricevere colpi di talento dal suo ragazzo d’oro. Serviranno da qui alla fine. Serviranno tantissimo. Perchè il caldo non risparmia, i muscoli ululano, la stanchezza sale, l’infermeria a volte fa paura. E Vignato può essere l’ancora di salvezza quando Giak non segna, Djordjevic non danza e Ceter non sfonda. Tenendo conto, pure, dell’addio anticipato di Meggiorini. Che non è poca cosa. Intanto, Aglietti (ieri in tribuna per squalifica) si gode il Vignato ritrovato. Segna, esulta, non si scompone. E poi esce. Per essere preservato. Perchè la prossima partita, a Chiavari, sarà ennesima battaglia di intelletto e di cuore. Intanto, i lampi di Vignato bastano e avanzano per rimettersi in corsa. Il Chievo si rilancia. Lo fa di testa e di fino. Lo fa con un ruggito durato lo spazio di un minuto. Lo fa che il Frosinone nemmeno ci crede. Dentro ad una partita di equilibri molto stabili. Ma, quando Vignato segna, arriva il momento di preservare il talento e mandarlo a respirare ossigeno, in attesa de prossimo esame. Così va. Così basta. •