I dubbi del Chievo? Sono solo in avanti

A.D.P.17.06.2020

Vignato sì, Meggiorini forse. Certezze e dubbi offensivi, dove il Chievo ha armi in abbondanza e idee piuttosto chiare. Due giorni prima della partenza per Crotone, abbastanza per capire se nella lista dei convocati ci sarà Meggiorini che qualche problema muscolare continua a lamentarlo. Niente di particolarmente serio, ma meglio andarci coi piedi di piombo e soppesare ogni suo scatto. Troppo importante uno come lui anche nel lungo periodo, variante al tridente classico non soltanto in valore assoluto ma anche per permettere ad Aglietti di cambiare direzione. Di usare un trequartista e due attaccanti. Un centravanti ed una seconda punta. Quindi lui. Il punto di domanda rimane, ancora da sciogliere. C’è tempo. Meggiorini per adesso è soprattutto un grande punto di domanda. Sta bene invece Vignato, dopo giorni non semplicissimi per un fastidio ad un piede ma anche la successiva schiarita che gli ha permesso di tornare col resto del gruppo. Un posto sarà suo. AREA PIENA. A Crotone toccherà a Djordjevic, due gol in due partite fra Ascoli e Cosenza nelle prime due di Aglietti. Delegato a riempire l’area e non solo. Partito benissimo, rallentato da due mesi di infortunio, tornato a correre veloce, concentrato sul lavoro anche nei mesi di stop. Una certezza. Rispetto a marzo Aglietti avrà pure Ceter, anche lui in crescita. Decisivo col Perugia, sempre più nei meccanismi del Chievo, perfetto da vice di Djordjevic quando ci sarà bisogno di tirare il fiato e pensare ad un minimo di turnover. Già la settimana prossima magari, con Spezia e Frosinone nel giro di quattro giorni. Oppure a Crotone, se la partita dovesse richiederlo. La variante lontano dall’area, soprattutto non dovesse farcela Meggiorini, è sempre Rovaglia che il campo l’ha visto poco ma che di considerazione all’interno del Chievo se n’è guadagnata parecchia. E nei prossimi due mesi ci sarà bisogno di tutti. CONTO ALLA ROVESCIA. Il programma di oggi a Veronello prevede una seduta, sempre a porte chiuse come tutte le altre, a partire dalle 18. Con la difesa più che mai sotto la lente di ingrandimento. Senza Vaisanen, senza Cesar e Frey, con Rigione e Leverbe più la copertura della mediana. Quanto mai essenziale per garantire equilibri e fare in modo che il Chievo sia sempre corto. Tanto lavoro, su tutti i fronti. Domani la penultima verifica, venerdì mattina la rifinitura e alle 15.30 la partenza con un volo charter. Sotto pressione il Crotone, quattro vittorie di fila prima della lunga sosta. Ora con tante incognite e il fiato sul collo del Frosinone più un calendario non facile perché nelle prossime sette oltre al Chievo affronterà Perugia, Ascoli, Benevento, Cittadella, Pordenone e l’ottima Salernitana. •