Chievo, snodo
cruciale: una notte
per sgommare

Filip Djordjevic, anche stasera al centro del tridente FOTOEXPRESS
Filip Djordjevic, anche stasera al centro del tridente FOTOEXPRESS
Francesco Arioli26.06.2020

Il pensiero stupendo, per quanto scontato, sarebbe quello di proseguire la marcia rispettando la media inglese, mantenendo cioè la velocità di crociera impostata finora. In altre parole, dando continuità al bel pareggio di sabato a Crotone piazzando, questa volta, la zampata da tre punti. Che sarebbe una formidabile addizione per la classifica e per lo spirito perché c’è davvero aria di big match anche stasera nel Bentegodi vuoto, dove il Chievo è deciso ad illuminare la notte mettendo sotto lo Spezia, concorrente sicuramente attrezzata per lo scatto verso la A. E non per caso appollaiata, oggi, al quarto posto. COMBINAZIONI. Il programma è semplice semplice, sulla carta: vincere, ridurre a due punti il divario dagli aquilotti, profittare degli inevitabili rallentamenti di qualche altra rivale, visti gli scontri diretti tra Empoli e Benevento e tra Frosinone e Cittadella, senza contare i passaggi scomodi di Salernitana a Chiavari, rispettivamente a Crotone e a Perugia. Come dire che chi fa da se fa senz’altro per tre ma che una bella mano ai gialloblù potrebbe arrivare anche da qualche altro campo. «È stata una buona settimana dopo la trasferta di Crotone, la squadra sta bene ed è in fiducia anche se per le conferme bisogna sempre aspettare la prova del campo», l’attacco di Alfredo Aglietti da Veronello, sempre a confronto con l’ufficio stampa della società. «Sabato la prestazione è stata molto positiva e ha aumentato le nostre certezze», l’aggiunta, «ma adesso bisogna tornare alla vittoria». RIVALI TOSTI. Vittoria che è un obiettivo e una beneaugurante profezia allo stesso tempo. Ragionevole nonché motivata dai segnali raccolti dopo la ripartenza. Anche se l’avversaria si presenta a sua volta decisamente agguerrita, forte anche della stima dello stesso Aglietti: «A fine andata», ricorda, «in un’intervista alla Gazzetta avevo detto che per me lo Spezia era la squadra che poteva vincere il campionato. Del resto a ridosso del Natale avevo visto una squadra molto cresciuta, senza contare un organico è di primissima qualità. Dico di più: probabilmente solo il Benevento in questa B ha una rosa migliore» In ogni caso «penso a una partita equilibrata, vedremo chi riuscirà a spuntarla. Io ho fiducia: speriamo che gli episodi girino a favore nostro». LA FORMAZIONE. Aglietti è confortato anche dal relativo benessere del suo gruppo. Mancherà Meggiorini, ancora alle prese coi suoi malanni muscolari, e deve tornare momentaneamente tra ai box pure Cavar. Giaccherini, invece, potrebbe farcela. Decisivi saranno i test di stamattina e il colloquio finale con l’allenatore: «Turnover? Adesso sono concentrato su questa partita, poi vedremo». Quanto al modulo, «più tridente che trequartista, anche perché abbiamo poche alternative per giocare con le due punte. Adesso non mi pare il caso di poter cambiare, anche per cementare le certezze di cui parlavo prima. E io ai ragazzi chiederò semplicemente la vittoria, mettendo attenzione, concentrazione, determinazione, lucidità sia in fase offensiva che difensiva». Al campo, quindi, l’ardua sentenza. •