Borini riparte favorito C’è pure la carta Salcedo E Stepinski chiede spazio

Fabio Borini al tiro contro la Lazio FOTOEXPRESS
Fabio Borini al tiro contro la Lazio FOTOEXPRESS
A.D.P.19.06.2020

La tensione giusta. Il Verona non ha altro pensiero che mettersi in tasca cinque punti il più in fretta possibile. Alla fatidica soglia di quota quaranta, in Serie A da sempre la linea di demarcazione fra il pericolo e la serenità assoluta, l’Hellas vuole arrivarci il più in fretta possibile. Dietro l’angolo affaticamenti e gli intoppi classici del periodo. Anche improvvisi, limbo in cui sono caduti in molti dai primi di maggio. Juric ha per adesso la batteria quasi al completo, con nove undicesimi più o meno scritti e i dubbi che l’avvolgevano anche tre mesi fa. Davanti ad esempio, dove c’è parecchio affollamento. Dove s’è insediato di nuovo Salcedo, un’illuminazione autentica fra ottobre e novembre prima dell’infortunio. Carta spendibile ovunque, anche nella zona dei trequartisti dove un posto, però, è ormai di Pessina e di uno fra Verre e Zaccagni. Per la mattonella di primo attaccante la lotta è apertissima. La logica direbbe Borini, non fosse altro per una questione di valore assoluto. Oppure Di Carmine, titolare nell’ultima in casa della Samp. Senza trascurare Stepinski, da rivalutare nell’ultimo scorcio di stagione, più i guizzi di Pazzini che qualcosa in buono in area combina sempre. Nessuna certezza vera, almeno non prima dell’ultima sgambata. Meglio valutare prima la condizione di tutti, anche nelle pieghe più nascoste. Il momento impone cautela assoluta. Scatto dopo scatto. Qualche freno nel corso della settimana, fisiologico visto il periodo e quindi da soppesare nella seduta di oggi che creerà le ultime direttrici verso il Cagliari. Al netto di contrattempi e rallentamenti dell’ultimo istante nessuno può smuovere i tre di difesa fra Rrahmani, Gunter e Kumbulla, come intoccabile è il quartetto mediano fra la corsa di Amrabat, il genio di Veloso più le folate di Lazovic e Faraoni. Giocheranno i migliori. Eysseric, Danzi e Udogie out. L’ultimo appello dopo la rifinitura.