Anderson, talento futuro Idee Kiyine e Lombardi

Sofian Kiyine, passato anche dal Chievo FOTOEXPRESS
Sofian Kiyine, passato anche dal Chievo FOTOEXPRESS
A.D.P.27.06.2020

Il potente motore di Cristiano Lombardi intriga il Verona. Prima punta esterna, poi laterale senza limiti. A correre come un dannato da area ad area. Contropartita tecnica gradita nell’operazione Kumbulla. Ma non l’unica. Il serbatoio da cui può attingere l’Hellas è soprattutto quello della Salernitana, dove la Lazio manda i suoi talenti a farsi le ossa. Lombardi ha imparato in fretta il mestiere, passato da talento solo offensivo a giocatore globale e piede delicato nel cross. Spesso padrone della destra, in azzurro fino all’Under 19 con Cristante e Gollini ma poi a prendere botte in B anche a Trapani, Benevento e Venezia. Impiegabile, volendo, anche nei tre davanti. Entusiasta Lombardi dell’interesse dell’Hellas, a 24 anni pronto a salire al piano di sopra. In cima alla lista c’è anche Sofian Kiyine, anni 22, per tanto tempo al Chievo senza un ruolo definito fra il suo desiderio di fare il trequartista, il successivo compromesso che l’ha trasformato in mezzala anche se piuttosto disordinata e la mano di Ventura che prima a Veronello e poi a Salerno l’ha sistemato a sinistra, base di partenza per azionare poi il suo educato destro. Il calcio lo sta ancora aspettando al massimo dei giri intravisti tante volte, anche se troppo spesso amnesie e atteggiamenti superficiali l’hanno puntualmente riportato sulla terra. Molti messaggi li ha recepiti, ma non tutti perché certe concessioni continua a prendersele. Di difetti ne ha ancora, quindi perfetto per chi come l’Hellas s’è ormai specializzato nel costruire giocatori finora inespressi o caduti in disuso. E a favore di Kiyine giocano le sue gambe da atleta vero. Il Verona valuta anche il ventiduenne Patryk Dziczek, playmaker nazionale Under 21 polacco dall’azione molto pulita, già maturo per comandare la manovra da regista parecchio futuribile. Sempre con la soluzione giusta in tasca. Un gradino sotto c’è Fabio Maistro, nativo di Rovigo, mezzala di ruolo, altro classe 1998 di Ventura lasciato troppo in fretta dalla Fiorentina ma poi capace di riciclarsi alla grande partendo dalle categorie inferiori fino a risalire la china e guadagnarsi lo scorso novembre due gettoni con l’Under 21 azzurra. Un occhio di riguardo c’è anche per André Anderson, utilizzato col contagocce alla Lazio ma per tutti un futuro campione. Trequartista anomalo, a vent’anni con un bagaglio tecnico già estesissimo e tutto il tempo dalla sua parte. Quattro strade da seguire, le altre il Verona non le ha neanche prese in considerazione semplicemente perché fuori mercato. Come Valon Berisha, offerto all’Hellas già in passato, ventisettenne centrocampista norvegese naturalizzato kosovaro ora al Fortuna Dusseldorf che potrebbe anche riscattarlo nel caso dovesse restare in Bundesliga. Ipotesi da cancellare in partenza. La regola vale anche per Riza Durmisi, terzino sinistro prestato al Nizza, così come per il venticinquenne centrale difensivo brasiliano Wallace. Li ha messi tutti sul piatto la Lazio, ma lo sguardo del Verona è altrove. Soprattutto su Lombardi.