Padova, il francese al top con Vibo Boyer formato play off «Calzedonia è tornata

Calzedonia esulta dopo un punto FOTOEXPRESS
Calzedonia esulta dopo un punto FOTOEXPRESS
Marzio Perbellini 13.03.2019

È tornato e ha lasciato il segno. Profondo. Sthépen Boyer, dopo la sua peggiore gara di stagione contro Padova (31% in attacco, 4 punti), una settimana dopo ha disputato contro Vibo la sua migliore partita (62% in attacco, 19 punti con 7 ace e 2 muri). All’AgsmForum si è scatenato. Un mostro, una furia. Incontenibile. Il palazzetto, in visibilio, in piedi ad applaudirlo. È il talento francese dal quale tutti si aspettano sempre miracoli ma che, in virtù anche dei suoi 22 anni (23 il 10 aprile), nonostante sia già titolare nella nazionale francese, non ha ancora quella continuità, soprattutto al servizio, per entrare nell’Olimpo dei grandi campioni. Dove, comunque, arriverà a breve. Con Vibo una gran bella gara, importante per la squadra e per te. Era importante per noi tornare a giocare al nostro livello. E meglio ancora è stato ritrovarlo qui, nel nostro palazzetto davanti ai nostri tifosi. È stato davvero bello e importante ripartire da qui dopo due brutte sconfitte. Per fortuna ci siamo ripresi e questo è tanto più importante in vista dei play off perché ci dà morale e fiducia. Adesso però bisogna continuare così, a lavorare bene e con serenità. Ma a Padova cosa è successo? Eri irriconoscibile. Rispetto a come hai giocato con Vibo c'è un abisso. Non ne ho idea. La mia risposta a questa domanda, sinceramente è: non lo so. Non saprei cosa dire. E quando succede, come dico a tutti, la cosa migliore è non cercare scuse. O rispondere qualcosa per forza. L'unica cosa da fare è tornare al lavoro e impegnarsi e aspettare che il momento brutto passi e il livello si alzi di nuovo. Per non parlare del servizio: quando batti bene cambia tutto anche per la squadra. Ho avuto un brutto periodo con la battuta, ho parlato molto con il coach di questo e con Vibo mi sono sbloccato. Non so bene cosa sia successo ma averne parlato e averci lavorato sopra mi ha aiutato e si è visto. E di questo sono davvero felice, è stata una bellissima sensazione. Con Spirito l'intesa sta crescendo. Che tipo di palla preferisci? La mia palla ideale è alta e veloce. E adesso, finalmente, dopo quasi una stagione, iniziamo a trovarci bene con tutti gli automatismi. Continuiamo a lavorarci, comunque, giorno dopo giorno, e speriamo di affinare ancora l'affiatamento in vista dei play off. Se giochi come contro Vibo diventa dura per tutti. La squadra sembra dipendere molto dalla tua prestazione. No, non è esattamente così. Posso giocare alla grande e comunque la squadra può perdere. O viceversa. È successo. Non giochiamo da soli, non dipende mai da un solo giocatore. Nella pallavolo tutti dipendono da tutti. È davvero un gioco di squadra. Cosa ti aspetti dai play off? Dovremo pensare a una partita alla volta, come abbiano fatto fino ad ora. Cercando di vincere ogni volta. Di mettercela tutta cercando di fare sempre del nostro meglio. Poi il risultato lo deciderà il campo. Chi preferiresti incontrare? Onestamente per me non cambia nulla, chiunque troveremo sarà un avversario difficile. Quello che conta non sarà l’avversario ma il nostro atteggiamento. E noi, indipendentemente da chi ci sarà dall'altra parte della rete, proveremo a vincere. •