Orgoglio Calzedonia Alletti e Stéphen super Vibo non ha scampo

Calzedonia esulta dopo un punto SERVIZIO FOTOEXPRESS
Calzedonia esulta dopo un punto SERVIZIO FOTOEXPRESS
Marzio Perbellini 11.03.2019

Stefano Magrini, il presidente Bluvolley, aveva chiesto alla squadra sorrisi e leggerezza. Calzedonia ha fatto meglio: ha regalato uno show e fatto divertire i quasi 4mila sugli spalti. Verona ha schiantato Vibo Valentia che, nonostante la distanza in classifica, era un avversario insidiosissimi perché a caccia di punti salvezza. Mentre i gialloblù avrebbero potuto pagare ancora le scorie delle ultime due pesanti e dolorose sconfitte contro Milano e soprattutto Padova. E invece, dopo un avvio un pelo titubante, si sono scatenati. A dare fuoco alle polveri è stato Stéphen Boyer, protagonista assoluto del match. Scatenato, incontenibile, devastante. A metà del primo set, quando le due squadre ancora giocavano punto a punto, è andato al servizio e... addio. Non ce n’è stato più per nessuno. Alla fine, sul tabellino, ha messo a referto 7 ace, 62% in attacco e nei 19 punti anche 2 muri. Una furia. Con un Boyer così cambia tutto, è tutt’altra musica. Se con Milano e Padova l’opposto francese era stato poco più che una comparsa, ieri sera è salito sul trono. E con lui anche Aimone Alletti, ottimo sia in attacco (70%) sia a muro (4). Dall’altra parte della rete, coach Daniele Bagnoli (senza Marra, al suo posto Cappio) ha provato in tutti i modi a ribaltare le sorti di un incontro che si metteva sempre peggio. Ha più volte cambiato la diagonale degli schiacciatori (fuori Skrimov e Barreto Silva e dentro Strohbach e Lopez. E poi pure il regista (fuori Zhukouski e dentro Marsili) ma non c’è stato nulla da fare nonostante un buon Al Hachdadi (16 punti, 48%). Calzedonia, ingranata la quinta, è stata irraggiungibile e nel terzo set ha preso il volo arrivando sul 24-13. L’importante, adesso, sarà mantenere questo livello con Latina e Modena anche per tenere a distanza Monza, salita minacciosa e, soprattutto, in vista dei play off. E cioè quando conterà davvero. LA PARTITA. Vibo Valentia parte bene nel primo set ma non fa i conti con Boyer, scatenato al servizio (2 ace) e in attacco (75%). Anche se Kaziyski parte un po’ sottotono, Calzedonia recupera lo svantaggio iniziale (7-9) e quando l’opposto francese chiude a muro Skrimov dopo un’azione lunghissima, Verona allunga sul 15-12. Da lì in poi resta davanti, nonostante la Tonno Callipo, spinta da Al Hachdadi, dal 17-14 si avvicini fino al 18-17. Nel finale, però, si scatena Alletti: 2 muri di fila e i gialloblù allungano sul 22-17 prima di chiudere con Manavi 25-21. Secondo set. Calzedonia, rotto il ghiaccio, si scatena. Parte a bomba e vola subito sul 5-0. Il servizio funziona e fa danni. Daniele Bagnoli prova a cambiare un po’ le carte, dentro Strohbach e Lopez, fuori Skrimov e Barreto Silva. Ma non cambia nulla. Calzedonia domina in attacco (58% a 45%), in ricezione (46% a 38% ) a muro (3-1) e al servizio (5-2). Verona continua a martellare, oltre a Boyer e Kaziyski, anche Manavi (75%). Il set si finisce 25-16. Nel terzo Vibo prova a rientrare. Dentro Marsili per Zhoukouski e qualcosa cambia. La Tonno Callipo si mette pure davanti, ma poi ecco Boyer. Sempre lui. Prima inizia in attacco e poi si scatena al servizio: 3 ace che fanno volare Calzedonia. Vibo è tramortita e Alletti si piega. Non c’è nulla da fare, i gialloblù arrivano sul 24-13 e chiudono 25-15 per un 3-0 che riporta ottimismo e buonumore in casa Bluvolley. •