Kaziyski: «Momento difficile Contro Vibo serve il riscatto»

Matey Kaziyski prova a sorprendere il muro di Milano con un pallonetto FOTOEXPRESSMatey Kaziyski, qui a Modena nel girone di andata FOTOEXPRESS
Matey Kaziyski prova a sorprendere il muro di Milano con un pallonetto FOTOEXPRESSMatey Kaziyski, qui a Modena nel girone di andata FOTOEXPRESS
Marzio Perbellini 07.03.2019

Anche lui è sprofondato come tutta la squadra. Nelle ultime due partite si è offuscato persino Matey Kaziyski, che la Lega ha proclamato come il miglior giocatore per il mese di febbraio. Riconoscimento sul quale ha inciso la grande prestazione nel match contro Trento dove il Kaiser è stato il protagonista assoluto della vittoria di Calzedonia per 3-2. Dopodiché si è spento e inabissato assieme ai compagni. Come mai? Difficile trovare qualcosa di positivo al riguardo. Difficile capire perché, l'unica cosa certa è che, a tre partite dalla fine, la voglia di risollevarsi c'è, eccome, a partire dalla sfida di domenica in casa contro Vibo Valentia. Ma è successo qualcosa in queste ultime due partite? Stiamo passando un brutto periodo. Forse ci tenevamo tanto a fare bene contro Milano e ci siamo presi una brutta botta. È stata una grande delusione perché abbiamo sprecato una ottima possibilità per riavvicinarci in classifica e sciuparla ci ha molto demoralizzato. Credo però che questo momento difficile dipenda da un insieme di cose, un calo fisico e una calo emotivo, mentale. Ne abbiamo parlato assieme e ci siamo detti che dobbiamo ripartire da subito. Comunque vada, ai play off ci sarà uno squadrone ad aspettare Calzedonia. Sì, ma non ci preoccupiamo per la classifica. Ma per il modo in cui abbiamo giocato. Poi, ovvio, alla fine arrivare sesti, settimi o ottavi non cambia tantissimo perché troveremo una corazzata e dovremo comunque giocare al massimo. L'impresa con Trento e poi il ko terribile a Padova, due facce di Calzedonia totalmente diverse. All’ultima manca l’anima. Come lo spieghi? È vero. Ma è difficile avere un'anima quando si gioca veramente male. Siamo consapevoli di avere giocato davvero male ed è faticoso. È stata una brutta giornata. Noi abbiamo giocato molto al di sotto delle nostre possibilità. Ma non si è salvato nessuno, siete sprofondati tutti assieme. Si chiama perdita di ritmo e di spirito. Tu ci provi al meglio delle tue possibilità e non ti riesce nulla e alla fine ti demoralizzi e così si fa fatica a fare tutto. Pensando alle cose belle: sei stato premiato come il migliore giocatore di febbraio. Sono contento, ma riguarda febbraio dove abbiamo fatto tutti bene. Adesso speriamo di tornare in fretta ad essere di nuovo la squadra di quel momento lì. Con Vibo, sulla carta, le cose dovrebbero essere più semplici. Noi non lo consideriamo assolutamente un avversario facile, anzi. Viene qui con tanta fame di vittoria e di punti. Ma lo siamo anche noi, nonostante la nostra posizione in classifica sia più stabile. Ma abbiamo bisogno di ritrovare il nostro gioco e di tornare a vincere. Sarà la sfida tra due squadre che hanno voglia di rifarsi. Tornerai in Giappone il prossimo anno. Per ora sono solo voci, tutto è possibile ma non ho ancora deciso nulla. Il mercato inizia adesso e per decidere prima voglio vedere che opzioni avrò. Poi valuterò. E per quanto riguarda la nazionale bulgara, torni a giocare? Come ho già detto, io la mia decisione l'ho presa, adesso aspetto che sia la federazione a comunicarla. Preferisco non dire nulla. •