Che battaglia a Latina! Calzedonia non molla Blindato il sesto posto

Sebastian Solè in attacco servito da Luca Spirito
Sebastian Solè in attacco servito da Luca Spirito
Marzio Perbellini 18.03.2019

Missione compiuta. Ma che fatica. Calzedonia blinda il sesto posto in classifica vincendo 3-1 a Latina e arrivando a quota 43 mettendosi così al riparo di una eventuale rimonta di Monza, che si era avvicinata pericolosamente dopo avere battuto nell’anticipo anche Siena e salendo a 39. Adesso Verona potrà giocare senza pressione l’ultima partita della regular season in casa contro Modena in un match dove la corazzata di Julio Velasco, al contrario dei gialloblù, dovrà assolutamente fare punti per mantenere il quarto posto davanti a Milano. Per quanto riguarda l’avversario dei play off, invece, Calzedonia affronterà o Trento o la Lube, ma dovrà aspettare l’ultima giornata per sapere chi sarà. E non è detto che non ci saranno sorprese: Trento ospiterà Monza, in lotta con Padova per il settimo posto, mentre la Lube riceverà Vibo, che non ha più nessun obiettivo da raggiungere. Tornando al match con Latina, come previsto alla vigilia da coach Nikola Grbic, non è stata una passeggiata. Calzedonia, finita subito sotto, ha rimontato e si è portata sul 2-1 lottando poi con i denti e con le unghie in un interminabile quarto set dove, con un ultimo assurdo colpo di reni, si è imposta 35-37 per l’1-3 dopo aver avuto ben 13 matchball. Una frazione interminabile, 43 minuti di sofferenza, una battaglia senza fine, un set quasi stregato che Verona è stata brava a chiudere nonostante le difficoltà per mettere giù quell’ultimo maledetto pallone. Che ha chiuso Boyer con la forza della disperazione, attaccando una palla in mezzo al campo alzata a campanile da Spirito con bagher rovesciato e che l’opposto francese ha colpito come una clava piegando le mani del muro a tre ben piazzato a centro rete. Whow! Una liberazione per tutti, soprattutto per Grbic, che iniziava a spazientirsi anche perché, come si sa, nello sport quando sprechi tanto poi rischi di venire punito alla prima occasione. Non è successo e in casa Bluvolley si è potuto così tirare un lungo, lunghissimo, sospiro di sollievo. E festeggiare. Per quanto riguarda la partita, Verona, dopo avere sciupato il primo set dove conduceva 21-23, è rientrata in partita conquistando agevolmente i due successivi grazie soprattutto al muro. Che dalla seconda frazione in poi ha iniziato a funzionare. Come ha iniziato a fare male il servizio (6 ace a 0). Nel complesso, poi, ha sbagliato molto meno: 26 errori contro i 45 degli avversari. Ma nel terzo, quando è stato ora di chiudere i conti, Calzedonia, che conduceva 16-20, ha iniziato a sbagliare parecchio, mentre Latina, soprattutto con Parodi in grande spolvero, a fare male. Tubertini, che ha cambiato più volte la diagonale Huang (partito titolare)-Stern con Sottile-Gavenda e poi Ngapeth con Ziga Stern il fratello di Toncek, nel finale ha trovato l’assetto giusto. Mentre Calzedonia rallentava. Il muro di Parodi su Boyer per il 23-23 è stato il prologo della battaglia conclusiva. Latina, spinta dai tifosi, determinata a conquistare il tie break, Verona a non cedere per portarsi a casa tutta la posta in palio. Sempre davanti, la squadra di Grbic ha avuto il grande merito di non demoralizzarsi mai e quando, dopo 12 matchball sciupati, Boyer ha attaccato quella palla dal centro del campo per il 35-37, Calzedonia ha potuto finalmente e meritatamente esultare. Ora testa e cuore al match con Modena. Saranno fuochi d’artificio. •