Theresia, incanto al Ristori con gli strumenti del Settecento

Elena Biggi Parodi25.01.2020

L’orchestra Theresia,  al Ristori, usa solo strumenti del Settecento, archi con corde di budello, trombe e corni naturali, oboi e flauti barocchi. Strumenti più difficili da intonare, che rischiano di distorcere il suono al minimo crescendo, di sporcarlo facendo un passaggio d’agilità. Eppure sono tanti gli ottimi strumentisti che partecipano alle selezioni per far parte di questa orchestra per due anni. Un’orchestra dal suono diverso, dal suono più caldo, anche grazie all’accordatura più bassa di quanto siano accordate oggi le orchestre.

Con il suo direttore Alfredo Bernardini hanno eseguito un bellissimo e importante programma: la sinfonia d’introduzione della Tragèdie-Lyrique di Salieri "Les Horaces", mai ascoltata a Verona, la sinfonia di Haydn in re maggiore detta L’orologio e l’ultima sinfonia di Mozart, la sinfonia in do maggiore K.551.

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