Patti Smith, la sacerdotessa del Rock strega Verona fra omaggi e sorprese

Patti Smith al Teatro Romano (foto Brenzoni)
Patti Smith al Teatro Romano (foto Brenzoni)
Giulio Brusati 12.06.2019

Patti Smith al teatro Romano (video Brusati)

 

La prima sorpresa è la band: il concerto era stato annunciato come un set «words & music» con il solo polistrumentista Tony Shanahan, come pochi mesi fa alla Sala dei Giganti a Padova.

E invece Patti Smith - ieri sera al teatro Romano per il Festival della Bellezza - si presenta con tutto il gruppo elettroacustico in cui spiccano la figlia Jesse Paris a tastiere e pianoforte, e il fedele Lenny Kaye alla chitarra.

La seconda sorpresa, la scaletta del set, una celebrazione della storia e del potere incantatore del rock, con omaggi a Lou Reed, Neil Young ed Elvis. E una Can't help falling in love dedicata alla città di Verona, «la città dell'amore», chiusa con l'invocazione: «Oh, Romeo, Romeo...». 

La recensione completa del concerto su L’Arena in edicola

 

 

LA SCALETTA

La scaletta del concerto (foto Brusati)

La scaletta del concerto (foto Brusati)

 

- Wing

- Ghost dance

- My Blakean Year

- Dancing barefoot

- A hard rain's a-gonna fall (Dylan)

- Beneath the Southern Cross

- Free (Rolling Stones) + Walk on the wild side (Lou Reed)

- It’s a dream (Neil Young)

 

- (happy birthday)

 

- Perfect day (Lou Reed)

- Pissing in a river

- Because the night

- Gloria

 

 

 

(bis)

- Can’t help falling in love (Elvis Presley)

- People have the power

 

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