Britti, chitarra on line per farci compagnia

Il chitarrista Alex Britti
Il chitarrista Alex Britti
15.03.2020

ROMA C’è chi - via internet - in questi giorni di «clausura» forzata, fa lezione di matematica, chi di latino e greco, e anche chi fa esercizio fisico grazie alle palestre che hanno messo a punto lezioni via streaming. Impegno e solidarietà da parte di tutti e anche gli artisti non sono rimasti a guardare: i minilive dal salotto di casa si sono moltiplicati, da Gianna Nannini a Francesco Gabbani. Ma è Alex Britti il primo a mettersi a disposizione per dare lezioni di chitarra via Instagram. Maestro d’eccezione, Britti, riconosciuto come uno dei chitarristi migliori in circolazione non solo in Italia, ma in tutta Europa. «Volevo fare qualcosa di diverso - racconta il cantautore, al telefono dalla sua casa romana -. I live sì, sono un’idea, ma mi sembrava un po’ autoreferenziale. Io lì, su un palco di fortuna che può essere il salone o lo studio, a farmi guardare. Quello che sento è l’esigenza di farci compagnia, di interagire. E allora ecco l’idea di passare del tempo con la gente, facendo lezione. Non è che ci sono stato troppo a ragionare. Ho detto solo: facciamolo». L’appuntamento è sul suo profilo Instagram ( alex_britti): si inizia oggi alle 17, al grido virtuale di #iosuonodacasa. «Un’ora, due ore. Chissà... vediamo come va. L’idea è di organizzarci a giorni alterni, fino a quando ci sarà questa situazione che ci costringe a casa. Un giorno la chitarra acustica, un altro quella elettrica e poi quella d’acciaio. Lezioni tra jazz, blues, rock... ce n’è da fare e non ci annoieremo». Incontri interattivi, durante i quali gli «alunni» potranno chiedere suggerimenti e chiarimenti su come suonare questo o quel pezzo. «Sono appuntamenti aperti a tutti, ma se si sa già suonare è meglio», aggiunge Britti, in questi giorni papà a tempo pieno del piccolo Edoardo. «Ha due anni e 8 mesi ed è difficile spiegargli cosa sta succedendo. Siamo tutti come Roberto Benigni ne La Vita è bella. Io e la mamma cerchiamo di distrarlo, di farlo giocare in giardino o per casa. Ma le domande non mancano, Vuole capire perchè non va all’asilo, perchè non vede la nonna da qualche giorno. E allora ci inventiamo storie e racconti. Uno dei suoi passatempi preferiti però è venire in studio con me e suonare tutto quello che trova a portata di mano». L’iniziativa di Alex Britti va di pari passo con #iodonodacasa, per raccogliere fondi destinati ad aumentare le unità posti letto rianimazione per l’Ospedale Niguarda di Milano. •