«Un atto d’amore del cinema italiano per il nostro Paese»

L’attore Carlo Verdone
L’attore Carlo Verdone
27.03.2020

ROMA «Ho voglia di stare all’aperto, di viaggiare al Nord e al Sud Italia, andare nella mia campagna, voglio quasi accarezzare l’Italia per essere stata violentata da questo terrore. Quando tutto sarà finito, speriamo presto, l’atto d’amore per il mio paese sarà viaggiare qui, magari scoprire posti che non conosco». Carlo Verdone è accorato, provato, nostalgico, sentimentale. Tira fuori le corde comuni a tutti noi in questi giorni attaccati alle notizie terribili, spettatori e purtroppo insieme anche protagonisti del peggior film catastrofico che mai avremmo pensato di vivere oltre che di vedere. L’attore riflette in video, nella clip che apre l’iniziativa d’intrattenimento culturale ma anche di aiuto collettivo nel sentirci parte di una comunità e di soffrire insieme, magari ad attori, registi che amiamo da sempre. L’idea è stata di Mario Sesti, realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma e si intitola «Prima e dopo il Virus: parla il cinema italiano». Raccoglie in video le testimonianze di autori, produttori e attori del nostro cinema, «anche per capire che mondo ci troveremo di fronte quando usciremo dall’emergenza, ma anche per cercare di scambiare pensieri, sensazioni e consigli sul nostro vissuto di oggi» dice il curatore. Le clip saranno condivise sul sito www.romacinemafest.org e attraverso i canali social della Fondazione romacityfest. Comincia Verdone, proseguono Liliana Cavani (oggi), Cristina Donadio (domani) Daniele Luchetti (domenica). Hanno aderito anche Sara Serraiocco, Francesca Archibugi, Paola Cortellesi, Francesca Cima. «Sono giorni particolari e ansiogeni. Mi fanno riflettere molto su quello che di sbagliato il mondo ha fatto negli ultimi decenni - dice Verdone - rispetto al clima: abbiamo fatto disastri su disastri». •