Il Film Festival della Lessinia si farà, in sala e in streaming dal 21 al 30 agosto

Vittorio Zambaldo04.08.2020

In tanti hanno rinunciato causa Covid-19 ad organizzare il proprio calendario di eventi, ma il Film Festival della Lessinia che nelle precedenti 25 edizioni aveva affrontato tempi anche più difficili dal punto di vista del sostegno finanziario e delle visibilità, non poteva arrendersi e nonostante i mesi di chiusura, i ritardi organizzativi e il drastico taglio di risorse, presenta dal 21 al 30 agosto una 26a edizione ricchissima di autori, titoli, provenienza delle opere.

 

Sono 63 i film in cartellone da 40 Paesi con 32 anteprime italiane di cui 3 anteprime assolute. Film Festival vivo, dunque, come lo ha definito il direttore artistico Alessandro Anderloni, perché il cinema sarà protagonista in presenza al Teatro Vittoria ma anche a distanza, grazie a una piattaforma per la visione in streaming su tutto il territorio italiano e, altra novità assoluta, pubblico protagonista perché assegnerà in diretta e online i massimi riconoscimenti della manifestazione: i premi Lessinia d’oro per il miglior lungometraggio e Lessinia d’argento per il miglior corto, sostituendo la giuria internazionale che non si è potuta convocare. «La mia voce è quella di un team che non si è mai scoraggiato», ha esordito Anderloni, nella presentazione della manifestazione in Provincia, «perché fino a qualche settimana fa sembrava un miracolo arrivare fino a qui, ma il Film Festival è dal vivo in una sala cinematografica perché aprire le porte di un teatro è aprire le porte alla speranza e al futuro».

 

In concorso ci saranno 28 opere, 10 lungometraggi e 18 corti con l’apertura affidata a «Lunana: uno yak in classe», di Pawo Choyning Dirji, giovane regista del Bhutan che presenterà in anteprima italiana la più remota scuola del mondo a 5mila metri d’altitudine. Ma si parlerà anche di migranti e delle loro rotte sulle Alpi, con «Paroles des bandits» di Jean Boiron-Lajous, per raccontare chi sfida la legge per difendere vite e diritti umani e di donne private di dignità in una montagna che è spesso gabbia, dove sono considerate streghe, come «La strega vedova» del cinese Cai Chengjie.

 

Quest’anno il Festival inaugura la nuova sezione FFDLgreen che ospita, in concorso per il premio speciale “Log to Green Movie Award”, sei documentari sul rapporto tra uomo e pianeta con attenzione a cambiamenti climatici ed emergenze naturalistiche, a conferma della vocazione sostenibile del festival realizzato interamente “plastic free”.

Non mancherà la sezione Montagne italiane dedicata alle terre alte del nostro paese e ricchissima sarà la sezione FFDL+ dedicata a bambini e adolescenti con 21 opere aperte con «La famosa invasione degli orsi in Sicilia», diretto dall’illustratore Lorenzo Mattotti e tratto dal celeberrimo romanzo di Dino Buzzati. La chiusura è un doveroso omaggio a Ennio Morricone che ha esaltato con la sua musica le montagne in molte pellicole, come nel capolavoro «Il grande silenzio» di Sergio Corbucci, che chiude il Festival il 30 agosto. Il programma completo si trova su www.ffdl.it, dove è possibile anche la prevendita di abbonamenti e biglietti che danno diritto alla visione streaming dei film entro 24 ore dalla data e ora d’inizio indicata in programma.

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