«Veci, imbriaghi e
foresti», GtvNiù apre
Teatro nei cortili

La locandina
La locandina
Michela Pezzani25.06.2020

Gli attori delle diciannove compagnie teatrali amatoriali veronesi in pole position al cortile ovest dell'Arsenale, unico spazio quest'anno in cui si terrà la rassegna Teatro nei cortili organizzata dal Comune di Verona al via domani, hanno trovato il modo giusto e in sicurezza per andare in scena. Ad aprire la carrellata di 73 serate affidate a 19 gruppi di artisti non professionisti è la GtvNiù che inaugura la rassegna alle 21,30 per tre serate di recita fino al 28.

 

La filodrammatica diretta da Andrea Pellizzari ha scelto di riadattare secondo le norme di distanziamento anti Covid avvincenti storie scritte da Gino Rocca raccolte in un unico canovaccio dal titolo «Veci, imbriaghi e foresti», con cui il cast ha debuttato la scorsa estate e che porterà buon umore non privo di spunti di riflessione. Il massimo di spettatori ammessi allo spazio ovest dell'ex edificio militare asburgico è di massimo 200 persone che staranno sedute a distanza di un metro tra una sedia e l'altra e una volta a posto potranno togliere la mascherina. «In tre episodi si racconta uno scorcio di mondo popolare veneto del secondo dopoguerra - spiega il regista- Si tratta di ritratti di piccoli grandi eroi che devono sbarcare il lunario in uno panorama umano di povertà, per non dire miseria, ma indiscussa nobiltà».