L’ossessione della giovinezza e l’attualità di «Jezabel»

18.02.2020

Questa sera alle 20.45 al Nuovo (repliche fino a domenica), sesto appuntamento con la rassegna Il Grande Teatro. In programma «Jezabel», spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Irène Némirovsky. Si tratta della prima messinscena teatrale di questo capolavoro della scrittrice ucraina morta nel 1942 a trentanovenne anni nel campo di concentramento di Auschwitz dove era stata deportata in quanto ebrea. Con la regia di Paolo Valerio e nell’adattamento di Francesco Niccolini, ne è protagonista, nel ruolo di Jezabel, Elena Ghiaurov. In scena, oltre a lei, Roberto Petruzzelli, Leonardo De Colle, Francesca Botti, Sara Drago, Giulia Odetto, Jozef Gjura e Sabrina Reale al piano. Lo spettacolo (prodotto dal Teatro Stabile di Verona - Centro di Produzione Teatrale e dal Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale) si avvale dei movimenti di scena di Monica Codena, delle scene di Antonio Panzuto, dei costumi di Luigi Perego, della consulenza luci di Luigi Saccomandi e delle musiche di Antonio Di Pofi. Jezabel chiude proprio a Verona la prima tournée nazionale che dopo il debutto al Teatro Comunale di Cormòns, l’ha vista in scena al Comunale di Belluno, al Rossetti di Trieste (dal 5 al 9 febbraio) e al Mercadante di Napoli (dall’11 al 16 febbraio). La vicenda di Jezabel inizia nell’aula di tribunale in cui la protagonista è sul banco degli imputati accusata dell’omicidio del suo giovane amante ventenne. Viene così ripercorsa la storia tormentata e romantica di una sessantenne ancora molto bella che ha vissuto più matrimoni, che ha superato il lutto della morte della figlia ma che non ce la fa ad accettare il dramma per lei più grande: quello d’invecchiare. Il terrore dell’età che avanza e la giovinezza che scema insieme alla possibilità di essere sempre al centro dell’attenzione stanno alla base di Jezabel: quasi un parallelo con la nostra società attuale che dà grande importanza all’immagine. Come nel romanzo, una delle componenti dello spettacolo è il ballo. Jezabel, da quando diciottenne appare per la prima volta a una festa danzante, fino all’epilogo, non smetterà mai di ballare. •

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