Trombe d’aria e alluvioni, si possono chiedere contributi

Effetti del maltempo a Negrar
Effetti del maltempo a Negrar
P.D.C.02.06.2019

Tromba d’aria di luglio a Nogara, nubifragio ed alluvione di settembre: per la procedura di richiesta di contributo per i danni subiti scatta la fase 3. Scadono nel mese di giugno, in date che ogni cittadino potrà verificare nel proprio municipio, i termini per la presentazione dei moduli relativi ai danni al patrimonio edilizio privato dai cittadini e a di quelli subiti dalle attività economiche e produttive. I tredici comuni veronesi danneggiati dal maltempo dell’estate scorsa, dopo il riconoscimento da parte del Consiglio dei ministri dello stato di emergenza, hanno avviano la ricognizione dei danni in vista della messa in disponibilità di eventuali contributi per i danni patiti. I comuni interessati sono Nogara, che venne sconvolta dalla tromba d’aria del 16 luglio, e poi Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Illasi, Mezzane, Monteforte d’Alpone, Negrar, San Martino Buon Albergo, San Pietro In Cariano, Soave, Sorgà, Verona e Zevio che subirono i danni del violentissimo nubifragio dell’1 e 2 settembre. Questi sono i paesi che sono elencati nell’allegato alla delibera del Consiglio dei ministri del 17 gennaio scorso, con la quale è stata formalizzata la dichiarazione dello stato di emergenza e sono stati stanziati i primi 500.000 euro del Fondo per le emergenze nazionali, alla quale ha fatto seguito l’ordinanza 580 (il 15 marzo) da parte del Dipartimento della protezione civile nazionale. Proprio da questo ultimo provvedimento, con il quale viene individuato quale Commissario delegato all’emergenza il direttore della struttura regionale di progetto gestione post emergenze della Regione Veneto, la Regione ha predisposto avvisi e moduli che sono stati di recente inviati a tutti i Comuni interessati. Di nuovo c’è che, rispetto alla prima ricognizione fatta a ridosso delle eccezionali avversità atmosferiche, i cittadini e le imprese private che non avessero provveduto al censimento dei danni nei termini imposti dalla prima fase, possono farlo ora. A chi, invece, presentò la dichiarazione del danno viene chiesto di completarla presentando un modulo integrativo. Tutti i documenti, e cioè le disposizioni ed i moduli, sono scaricabili dai portali dei diversi Comuni o possono essere richiesti nei municipi: ogni Comune, rispetto ai termini di presentazione della documentazione, ha stabilito i propri ed è importante verificare per tempo quando scadano. A questo riguardo i primi a completare la fase 3 dovranno essere cittadini e imprese di Zevio (scadenza 10 giugno) e poi, giusto per indicarne alcuni, Soave (15 giugno), Negrar (17 giugno), San Pietro In Cariano (20 giugno), Colognola ai Colli e Mezzane il 21 giugno, Monteforte d’Alpone il 24, Nogara il 28 e così via. Va precisato, e nelle disposizioni che regolano questo passaggio il concetto è più volte ribadito, che la documentazione presentata “non costituisce riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti” e che in ogni caso non si tratterà di un risarcimento totale o parziale del danno quanto della erogazione di contributi a fronte di danni comprovati e di spese di ripristino sostenute e documentate. •

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