Tre doppie sfide all’ultimo round

Ritorno alle urne, oggi, per gli elettori di tre paesi
Ritorno alle urne, oggi, per gli elettori di tre paesi
09.06.2019

Si torna sul ring, ma questa volta a decretare il vincitore delle tre doppie sfide non saranno i colpi dei contendenti. Toccherà ai cittadini di San Bonifacio, Pescantina e Negrar di Valpolicella, oggi, fare da arbitri e scegliere da chi vogliono essere amministrati nei prossimi cinque anni. In pratica, se vogliono affidarsi ancora ai sindaci uscenti (tutti di centrosinistra) oppure se dare inizio a un nuovo corso. Dalle 7 alle 23 si chiude la partita elettorale nel Veronese, che ha visto scendere in campo candidati sindaci di 49 Comuni, la metà dei paesi della provincia. Quarantasei primi cittadini sono stati eletti direttamente il 26 maggio, gli ultimi tre usciranno dal ballottaggio di oggi, resosi indispensabile perché nessuno dei candidati, in paesi con la popolazione superiore a 15mila abitanti, ha preso al primo turno il 50 per cento dei voti più uno. Lo spoglio comincerà subito dopo la chiusura delle urne. Giampaolo Provoli per il centrosinistra ed Emanuele Ferrarese per il centrodestra si contendono la poltrona di sindaco di San Bonifacio; a Pescantina il duello è tra Davide Quarella per il centrodestra e Luigi Cadura per il centrosinistra; a Negrar di Valpolicella, infine, lotta all’ultimo voto tra il leghista Marco Andreoli e Roberto Grison, candidato del centrosinistra che parte con uno svantaggio di 375 voti ma che può contare sull’apparentamento con la tosiana Chiara Prati che due domeniche fa aveva raccolto 458 voti. Negrar è il paese dove la sfida è più incerta, ma un’incognita sono anche le condizioni meteo: finite le scuole e con i primi caldi potrebbero essere numerose le famiglie, e quindi gli elettori, tentati di disertare le urne per una domenica di svago. Chi deciderà di andare al seggio, invece, lo dovrà fare con la tessera elettorale e un documento validi, pena l’impossibilità di esprimere il proprio voto. A San Bonifacio a Giampaolo Provoli erano andati 4.091 voti (47,2 per cento), a Emanuele Ferrarese 4.040 (38,9 per cento). I candidati sindaci erano cinque, ma Ilenia Menin del Movimento 5 stelle si era fermata al 5,3 per cento, Debora Marzotto a capo di una lista civica al 4,7 per cento e Andrea Signorini di Avanti! San Bonifacio al 4 per cento dei voti. A Pescantina Davide Quarella aveva raccolto 4.540 voti (pari al 47,1 per cento) dando un distacco di 16 punti percentuali al sindaco uscente Luigi Cadura, che ne ha presi 2.992. In corsa c’erano anche Alessandro Reggiani che ha ottenuto il 14,2 per cento dei voti (tra Cittadini per Pescantina e Forza Italia) ed Emanuele Boscaini del Movimento 5 Stelle fermatosi al 7,7 per cento. A Negrar Marco Andreoli, appoggiato da sei liste di centrodestra, ha ottenuto il 49,6 per cento dei voti (4.839) mentre il sindaco uscente Roberto Grison ne ha raccolti 4.464 (pari al 45,7 per cento). Ma, come detto, Negrar è anche l’unico paese dove si è giunti a un apparentamento: Chiara Prati, esclusa dal ballottaggio con il 4,7 per cento, potrebbe portare in dote i suoi 458 voti iniziali a Grison. •

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