Schianti in moto: un morto e un ferito

Gli amici del motociclista tedesco ferito in via Veronello a Bardolino dopo una rovinosa uscita di stradaLa Vespa del carrozziere di Santa Lucia FOTO PECORA
Gli amici del motociclista tedesco ferito in via Veronello a Bardolino dopo una rovinosa uscita di stradaLa Vespa del carrozziere di Santa Lucia FOTO PECORA
Nicolò Vincenzi 15.06.2019

Giornata nera, ieri sulle strade, a Valeggio e a Bardolino. Due moto sono uscite di strada e il bilancio è di un morto e di un ferito. A Valeggio un carrozziere ha perso il controllo della sua Vespa all’improvviso. È andato a sbattere contro un palo di recinzione e poi contro un altro che gli è stato fatale. Saverio Chiarelli, 47 anni, è stato sbalzato via dal suo mezzo e ha perso la vita poco dopo. Residente in via Cava a Santa Lucia ai Monti, era solo su quel tratto d’asfalto, a bordo della sua Vespa 125 azzurra, quando è stato visto per l’ultima volta da alcuni contadini che lavoravano nei campi che costeggiano via Cava, a pochi passi dalla frazione di Santa Lucia ai Monti. I testimoni raccontano di aver notato lo scooter zizzagare per poi crollare rovinosamente sull’asfalto. Chiarelli è morto poco dopo l’arrivo dei soccorritori. È stato intubato e a niente è servito il massaggio cardiaco praticato dagli uomini del 118, arrivati sul posto a bordo di due ambulanze. Il 47enne è spirato poco dopo. Via Cava è una un tratto di strada stretto, quasi a una carreggiata. Un lembo d’asfalto tipico della campagna. Così ridotto che due auto provenienti in senso opposto faticano a passare contemporaneamente. Il traffico lì è quasi inesistente. E ieri, intorno alle 15,45, quella Vespa era da sola. Lo confermano i testimoni che hanno visto arrivare da lontano la motocicletta appena prima dell’impatto. «L’ha notata mio marito mentre lavorava sul trattore», racconta una donna che si avvicina quando il mezzo ammaccato è già stato caricato sul carroattrezzi. La dinamica è ancora tutta da accertare ma, dice ancora la donna, «l’ha visto mentre si avvicinava ed era completamente solo sulla strada. Zizzagava e un attimo dopo era a terra». È stato lui a corrergli incontro e a prestare i primissimi soccorsi e a chiamare il 118. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti di ieri pomeriggio, probabilmente il 47enne è andato contro un palo che sostiene la rete di recinzione di un campo coltivato a pesche. Proprio lì, ha perso il controllo. Ha cercato di rimettersi in equilibrio quando ormai era già oltre il ciglio della strada per una decina di metri. Non ci è riuscito. È andato a sbattere contro un altro palo cadendo rovinosamente al suolo. Il carrozziere indossava ancora il casco e respirava a fatica quando sono arrivati i soccorritori. Non è escluso che sia stato colto da un malore. Via Cava, nel punto in cui è avvenuto l’incidente mortale, è un tratto d’asfalto completamente dritto immerso nelle campagne. Chiarelli, che aveva bardato il suo mezzo con la scala, simbolo dell’Hellas Verona, stava proseguendo verso l’incrocio, distante poche centinaia di metri dal luogo dell’impatto mortale, che conduce a destra a Valeggio e a sinistra verso la frazione di Santa Lucia. Sul posto sono stati effettuati i rilievi e la salma è stata trasportata a Verona nelle celle mortuarie di Borgo Roma. Il magistrato di turno, il procuratore Angela Barbaglio, ha già predisposto ulteriori esami da eseguire sul corpo del centauro. L’altro incidente è avvenuto in via Veronello a Bardolino (come riporta l’articolo accanto). E ad Arbizzano, una donna di Monteforte, Patrizia Spezie, 52 anni, alla guida di una Punto, è stata centrata ieri mattina sulla fiancata da un motociclista che è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. •

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