Pm10, San Bonifacio
e Legnago «salvati»
dalla pioggia

Luca Fiorin 19.01.2020

Soltanto la pioggia spazza via un’emergenza che i sindaci non sono in grado di contrastare. È l’inquinamento da Pm10.

Un problema che, secondo i monitoraggi effettuati dall’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpav), vedeva sino all’altro ieri San Bonifacio nelle posizioni di testa della non invidiabile classifica dei Comuni veneti con l’aria di peggiore qualità, e Legnago che manifestava una situazione critica.

«Secondo i nostri modelli previsionali, se si confermeranno le situazioni ipotizzate, fra domenica e lunedì, in tutto il Veneto si tornerà a registrare una presenza di polveri tale da non necessitare dell’adozione di misure straordinarie di contrasto», spiega Salvatore Patti, che è il direttore del Servizio osservatorio aria di Arpav.

 

Comunque, si parla solo di una tregua. Considerato che le emissioni delle polveri difficilmente cambieranno, e che le previsioni meteorologiche preannunciano un ritorno dell’alta pressione, e quindi un’assenza di piogge, c’è infatti il serio rischio che fra qualche giorno il problema si riproponga.

 

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