Parco Lessinia, slitta tutto. «Avete messo in croce un territorio intero»

Il limite del parco
Il limite del parco
Vittorio Zambaldo 26.01.2020

Situazione incandescente sul Parco della Lessinia minacciato di essere tagliato per 1.774 ettari su 10mila totali.

 


 

Il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti: «Servirebbe più serenità, ma quello che ci sta piovendo addosso in termini di marketing è per la nostra Lessinia assolutamente negativo. Usciremo con le ossa rotte da questo confronto. Io immaginavo di ottenere tutt’al più una cristallizzazione del Parco com’è ora, evitando allargamenti, ma la situazione è sfuggita di mano a tutti e purtroppo strumentalizzata a fini politici, generando un clima pesantissimo che sta mettendo in croce la Lessinia e i suoi operatori».

 

ZAIA E IL MINISTRO

Secondo quanto riferito in conferenza stampa ieri mattina in municipio a Verona dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso, lo stesso governatore del Veneto vorrebbe che il tema del Parco fosse affrontato con più serenità. «Luca Zaia», ha detto Fracasso, «si è lamentato del fatto che un consigliere per prendere tremila voti in Lessinia ne farà perdere 30 mila a lui in Veneto».

L’attacco alla proposta di ridimensionamento è ad alzo zero, dopo la presa di posizione anche del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che si è detto preoccupato per le sorti del Parco. 

 

SLITTA TUTTO?

Il presidente della commissione che ha dato il primo via libera alla riperimetrazione, Francesco Calzavara: «Prima di concludere l’esame del progetto di legge, soprattutto alla luce del forte impatto che il provvedimento potrebbe avere sul territorio interessato, ho ritenuto di dover acquisire il parere anche della Comunità del Parco della Lessinia, che esprime la più ampia rappresentatività delle sensibilità del territorio e avere tutti gli elementi per valutare il progetto di legge, per avere così modo di integrare o migliorare il testo finale». Questa sua richiesta farà slittare i tempi di approvazione del progetto firmato dai consiglieri Montagnoli, Corsi e Valdegamberi.

 

LA CAMMINATA

Partirà alle 10 di domenica 26 gennaio da Conca dei Pàrpari, per arrivare alle ore 12 circa a San Giorgio, La Camminata per il Parco della Lessinia promossa per dire no alla riduzione dei suoi confini. È prevista una partenza collettiva alle 8.30 dalla stazione di Porta Vescovo, a cui ci si può aggregare. Per chi potesse arrivare di primo mattino, l’invito degli organizzatori è di parcheggiare a San Giorgio, che offre spazi più ampi e maggiori possibilità di sosta e a compiere il percorso a ritroso, così da trovarsi alle 10 a Conca dei Pàrpari per ripetere in tracciato con il resto dei camminatori.

Chi partecipa alla Camminata è invitato a non esporre bandiere associative o politiche, cartelli o immagini, non gridare slogan, non diffondere musica ad alto volume o usare strumenti a percussione che potrebbero disturbare la fauna. 

 

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L'ARENA DEL MATTINO  - 26 gennaio 2020