Oltre tremila incidenti l’anno in provincia

Il frontale  tra due moto avvenuto nel 2017 sulla Provinciale 12 alle porte di Fane: entrambi i motociclisti persero la vita
Il frontale tra due moto avvenuto nel 2017 sulla Provinciale 12 alle porte di Fane: entrambi i motociclisti persero la vita
Francesca Lorandi 18.06.2019

A leggerli, i numeri degli incidenti registrati sulle strade della provincia, riportano alla mente alcuni episodi di cronaca drammatici: come il tragico incidente che nel gennaio del 2017 aveva coinvolto un autobus di studenti ungheresi in gita scolastica. Il veicolo finì contro un pilone dell’autostrada, sedici ragazzi persero la vita. E ancora, lo schianto frontale sulla Provinciale 12 alle porte di Fane, a Negrar, tra due moto, una Kawasaki Ninja con in sella il 35enne Filippo Bustaggi, e una Yamaha condotta dl 54enne Diego Scaglioni. Era una domenica di sole di inizio estate. Entrambe gli uomini persero la vita. Dietro i freddi numeri pubblicati dall’Ufficio statistico della Regione Veneto ci sono uomini e donne morti, altri feriti gravemente, episodi che hanno segnato la vita di intere famiglie. Ma c’è anche una sorta di mappatura che racconta, su dati del 2017, quali sono i territori della provincia più pericolosi, perché sono quelli nei quali si registrano più incidenti. E che nella maggior parte dei casi coincidono anche con i comuni attraversati dalle autostrade: più traffico, più passaggio di auto, maggiore probabilità che si verifichino sinistri. Considerando tutto il Veronese, nei dodici mesi sono stati 3.030 gli incidenti stradali registrati, 48 dei quali mortali per un totale di 64 persone che hanno perso la vita. I feriti sono stati invece ben 4.006. I mesi estivi sono quelli che hanno registrato il numero più elevato di episodi, in particolare giugno, 313, e luglio, 280. Tuttavia nel 2017 anche ottobre è stato un mese sfortunato, con 292 incidenti, otto dei quali mortali. E, al contrario di quello che si potrebbe pensare, non si sono concentrati soprattutto nel fine settimana. Anzi, la domenica è stato il giorno che ne ha segnati meno, a differenza del mercoledì, giorno nel quale se ne sono registrati oltre 500 in tutto l’anno. Il maggior numero di vittime è stato di sesso maschile, 55 gli uomini morti, così come tra i feriti, 2.577, oltre un migliaio in più delle donne finite all’ospedale dopo uno schianto. Più di 2mila incidenti si sono registrati in zone abitate, in particolare lungo le strade urbane, le più pericolose ma pure le più presenti sul territorio provinciale: sono state teatro di 1.877 incidenti. Uscendo dalle aree residenziali, sulle Statali e sulle Regionali ci sono stati 249 episodi, 197 lungo le autostrade che attraversano il Veronese. Andando nel dettaglio dei singoli Comuni, Villafranca è quello nel quale si sono registrati più incidenti, 105 in totale, solo uno dei quali mortale: era accaduto in aprile, a perdere la vita era stato Luca Setti, pizzaiolo mantovano cinquantunenne che si trovava in sella alla moto. Viaggiava lungo la Regionale 62, in via Piave a Pizzoletta, quando si è schiantato contro un’auto che arrivava dalla direzione opposta. Nella drammatica classifica il secondo posto è occupato da San Bonifacio, con 84 incidenti, un decesso e 121 feriti mentre sulle strade di Legnago se ne sono registrati 78, anche in questo caso uno solo mortale. Cerea è a quota 49, due dei quali mortali così come Sanguinetto, dove la percentuale di episodi con deceduti è elevata se si considera che, in totale, gli incidenti sono stati «solo» undici. Per diversi mesi i residenti hanno puntato il dito contro il cantiere aperto sulla Regionale 10, al confine tra i Comuni di Sanguinetto e Concamarise: qui, prima è morto Renzo Turazza, 65 anni, un ex artigiano di Asparetto di Cerea la cui Mercedes era finita contro il new jersey che delimitava il cantiere. Pochi giorni dopo un furgone carico di pesce era piombato sempre contro la barriera in cemento che delimitava l’area dei lavori. Lungo le strade di Peschiera gli incidenti sono stati 63, 14 dei quali registrati in autostrada, mentre 68 sono quelli avvenuti a Bussolengo, dieci sulla Regionale, sei nel tratto di A4 che attraversa il paese. Chiude l’indagine un dato, regionale ma che rispecchia anche la situazione veronese: un numero significativo di incidenti mortali si concentra nella fascia tra i 20 e i 30 anni (42 casi), così come il dato dei feriti di quell’età, in totale 3.800 nei dodici mesi. •

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