Covid- 19, i numeri dell’emergenza

Una fase di analisi dei tamponi naso faringei per la ricerca del virus Sars Cov - 2
Una fase di analisi dei tamponi naso faringei per la ricerca del virus Sars Cov - 2
Luca Fiorin16.06.2020

Il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, lo ha detto di recente: «Nel Veronese l’incidenza del Covid-19 è ormai sotto controllo». Non è invece per nulla terminata l’azione di verifica della presenza del virus Sars Cov-2 tra la popolazione con i tamponi naso faringei. Anzi, secondo i dati resi noti ieri dalla stessa Ulss, questo lavoro di ricerca sta raggiungendo volumi sempre più rilevanti. I NUMERI A domenica i tamponi eseguiti su persone residenti nella provincia di Verona risultavano essere 138.177. «Questo numero», spiega Girardi, «comprende i controlli dell’Ulss, dei laboratori esterni incaricati, dell’Azienda ospedaliera e del Sacro Cuore di Negrar, oltre a quelli effettuati da altre Ulss su persone residenti nel nostro territorio». Complessivamente, stando ai dati elaborati dalla Regione Veneto, le persone controllate nel Veronese sono state finora poco meno di 70 mila. Si tratta del 7,5 per cento dei quasi 930 mila residenti nella nostra provincia. Una cifra che, secondo quanto sottolinea lo stesso direttore generale dell’Ulss 9, è così alta che in Veneto, regione che è fra quelle italiane in cui è stato maggiore il ricorso a questa pratica diagnostica, «la provincia di Verona è seconda in numeri assoluti solo a quella di Padova». L’EVOLUZIONE Nel mese di marzo i test effettuati erano stati circa 14 mila. Allora si era all’inizio dell’epidemia causata dal virus Sars Cov-2 e l’uso su vasta scala di questa pratica diagnostica era ancora oggetto di contraddittori negli ambienti scientifici e amministrativi. Già in aprile, però, i tamponi sono più che raddoppiati, arrivando a quota 31 mila. Un percorso che è continuato a maggio, periodo nel quale si sono raggiunti i 39 mila tamponi realizzati in un solo mese, e che sta proseguendo a spron battuto anche a giugno. Secondo una stima effettuata basandosi sui controlli che erano stati compiuti fino a questa domenica, alla fine di questo mese si arriverà a 44mila tamponi effettuati. Per avere il quadro complessivo, ai 128 mila tamponi fatti dai laboratori nel Veronese vanno aggiunti quelli a cui i residenti nella nostra provincia si sono sottoposti in strutture fuori Verona. In ogni caso, le nostre strutture sono passate dalla media di processazione di 7-800 tamponi al giorno di marzo ai 2.200-2.300 attuali. CALI E CRESCITE La parte più importante dei controlli, dal punto di vista dei numeri, riguarda le persone che hanno avuto o hanno ancora in corso l’infezione Covid-19. I pazienti ricoverati e i positivi al virus esaminati nel Veronese valgono cifre che sono rilevanti, anche se in calo. Per quanto riguarda questo gruppo, in marzo sono stati tamponati in 5.100. Questa cifra è quasi raddoppiata in aprile, arrivando a 10.100, con una curva di crescita che si è poi assottigliata a maggio, arrivando a 14.900, e che si appiattirà a giugno, con una stima a fine mese pari a 15.100. Si tratta di un chiaro segno del fatto che sta diminuendo l’incidenza della malattia. A fronte di questo, c’è un aumento dei monitoraggi. Questo fenomeno è legato ai consistenti incrementi delle verifiche nelle case di riposo e di personale e utenti che accedono ai Ceod e servizi simili, oltre che delle persone a rischio. Dai pochi tamponi iniziali, a giugno si arriverà ad oltre 15 mila. Sta cominciando a ridursi la sorveglianza dei dipendenti delle strutture sanitarie, che ad aprile era arrivata a superare quota 21 mila e a giugno sarà di poco meno di 15 mila. POSITIVI E MALATI I controlli su persone in quarantena o isolamento domiciliare, che rientrano nel numero complessivo e sono stati spesso ripetuti più volte, fino al 14 giugno erano 45.402. A fine mese, secondo le proiezioni, diventeranno 55 mila. Il 7 per cento è stato effettuato a marzo e il 14 per cento sarà compiuto a giugno. Le cifre più alte si sono registrate nei mesi in cui più forte è stata l’epidemia. Ad aprile sono stati fatti 15.345 tamponi, il 34 per cento del totale, e a maggio 20.514. Questi ultimi sono quasi la metà, il 45 per cento, di tutti quelli che saranno realizzati entro la fine di giugno. •