Muore dopo la festa
organizzata per dimostrare
che il virus è una bufala

Una festa in discoteca (archivio)
Una festa in discoteca (archivio)
14.07.2020

Un uomo di 30 anni che aveva frequentato un "Party covid-19" convinto che il coronavirus fosse una bufala, è morto dopo essere rimasto contagiato dal virus. Lo ha riferito ai media Jane Appleby, responsabile medico del Methodist Hospital a San Antonio, Texas, dove il paziente è morto. Lo scopo dei "Covid party" negli Usa è testare se il virus esiste realmente o esporre intenzionalmente i partecipanti al coronavirus per ottenere l’immunità.

 

«Penso di aver fatto un errore. Credevo fosse una bufala, ma non lo era», ha detto l’uomo ad una infermiera il giorno prima di morire, secondo quanto riferito dalla Appleby. Si moltiplicano intanto gli appelli online per dissuadere i giovani dall'organizzare e partecipare a "Covid party". Dalle celebrità ai medici americani, tutti invitano i giovani a stare a casa. La dottoressa del Methodist Hospital dove è morto il ragazzo, ha sottolineato che «Nessuno di noi è invincibile. Per favore, indossate le mascherine, restate a casa quando potete, evitate gli assembramenti e lavatevi spesso le mani».

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