Tensioni a Pontida: aggredito videomaker e minacciato Lerner

Pontida, il raduno leghista (foto archivio)
Pontida, il raduno leghista (foto archivio)
15.09.2019

Tensioni a Pontida, al raduno della Lega Nord. Antonio Nasso, un giornalista videomaker collaboratore di Repubblica, è stato aggredito un mattinata da un militante sotto il palco. Dopo diverse minacce verbali, l’uomo gli ha rotto il microfono della telecamera rendendola inutilizzabile.

 

Nasso, mentre faceva delle interviste sul pratone, ha sentito un militante urlare «Mattarella mafioso». Si è così avvicinato per riprenderlo ma l’uomo ha cominciato a insultarlo e minacciarlo: «Sei un provocatore, se non te ne vai ci incazziamo». Al quel punto un secondo militante leghista ha sferrato un pugno alla telecamera rompendo il microfono.

 

Non solo, anche il giornalista Gad Lerner è stato oggetto di minacciosi insulti: «Massone, straccione, vai a casa, figlio di cento padri, spargi sempre merda su di noi, oggi sei tu che hai la merda, provocatore». Così decine di leghisti hanno contestato duramente il giornalista  appena arrivato al pratone di Pontida. I contestatori lo hanno seguito minacciosamente sino all’area stampa, allestita a fianco del palco dove più tardi prenderà la parola il segretario federale Matteo Salvini.

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