Minacce via web, assegnata la scorta a Liliana Segre

Liliana Segre
Liliana Segre
07.11.2019

In seguito alle minacce via web e allo striscione di Forza nuova esposto nel corso di un appuntamento pubblico a cui partecipava a Milano, il prefetto Renato Saccone ha deciso di assegnare la tutela alla senatrice a vita Liliana Segre, 89 anni, ex deportata ad Auschwitz, che, da oggi, avrà due carabinieri che la accompagneranno in ogni suo spostamento. 

La decisione, spiegano i quotidiani, è stata presa durante il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è tenuto ieri. Sugli insulti e minacce ricevuti dalla senatrice via web la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta allo stato contro ignoti. A occuparsene è il Dipartimento antiterrorismo.

 

IL PD: SEGNALE TERRIBILE

«A Liliana Segre, una delle ultime sopravvissute italiane alle camere a gas di Auschwitz-Birkenau, oggi lo Stato assegna una scorta perchè la deve difendere da nuove minacce. È un terribile segnale, è un mondo che corre all’indietro. Difendere oggi chi ha attraversato l’inferno ieri è un dovere ma è anche una sconfitta».

Così in una nota il deputato Pd Emanuele Fiano. Per la sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento Simona Malpezzi, «La decisione di mettere sotto tutela la senatrice a vita Lilliana Segre, per le continue minacce che riceve, rende l’idea del pericolo che corrono tutte le persone civili e democratiche nel nostro Paese. C’è un clima sociale e politico pesante in Italia che viene spesso sottovalutato, da oggi non deve essere più possibile tollerare qualsiasi manifestazione o cedimento verso posizioni razziste e fasciste. È un impegno che tutti i gruppi parlamentari devono assumere con chiarezza. Lo dobbiamo a Lilliana Segre, lo dobbiamo alla democrazia che va difesa senza alcuna ambiguità».

 

SALVINI: ANCH'IO NE RICEVO

«Le minacce contro Segre, contro Salvini, contro chiunque sono gravissime». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini lasciando una manifestazione di Coldiretti in corso in piazza Montecitorio, riferendosi all’assegnazione della scorta alla senatrice a vita. «Anche io ne ricevo quotidianamente», ha aggiunto.

 

LEI NON COMMENTA

Nel suo primo appuntamento pubblico da quando le è stata assegnata una scorta dei carabinieri (in borghese), la senatrice a vita Liliana Segre non ha voluto fare alcun commento alla cosa. «Non voglio rilasciare nessuna dichiarazione, voglio solo guardare la mostra» ha detto all’anteprima stampa dell’esposizione Nei palchi delle Scala - Storie milanesi al museo del teatro prima di essere accompagnata a visitarla da Pierluigi Pizzi, il regista e coreografo che ne ha curato l’allestimento.

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