La chiamata al 112:
«Ci ha rapiti col bus
Ha un coltello»

Il coltello di Sy trovato tra le ceneri del bus
Il coltello di Sy trovato tra le ceneri del bus
 
21.03.2019

«Da grande vorrei fare il carabiniere». A dirlo all’Ansa è Ramy Shehata, il 13enne diventato per tutti un eroe dopo aver avuto il coraggio di chiamare il 112 assieme a un compagno dall’interno dell’ autobus dirottato da Ousseynou Sy a Crema e bloccato sulla strada provinciale Paullese a San Donato Milanese (Milano).

 

Nell'audio della telefonata al 112, gestita dalla sede operativa di Brescia, si sente il coraggio del ragazzino, nonostante i momenti di terrore.

«Ho pensato solo ai miei compagni, volevo salvarli, ho cercato di tranquillizzarli, non mi importava cosa poteva succedere a me». Sembra quasi non accorgersi del coraggio e della lucidità che ha avuto mentre era prigioniero sull’ autobus Ramy, il 13enne che ieri ha nascosto il cellulare all’autista sequestratore ed è riuscito a fare la prima telefonata al 112. «Non voglio farvi del male, diceva l’autista, ma voglio vendicare mia moglie e le mie tre figlie morte in mare», racconta lo studente rivivendo la giornata di ieri.

 

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