Seghi, omaggio all’«Orso» del sindacato

28.05.2020

Enrico Santi «I più colti fanno notare che syn in greco vuol dire insieme, mentre dike sta per giustizia. Quindi sindacato è “fare giustizia assieme”. Diventerà un tormentone da ripetere come una scoperta, senza magari accorgersi che qualcuno prima di te lo ha già usato, facendoti fare la figura del pirla o del pappagallo. O del pappagallo-pirla, razza altamente adattabile a tutte le latitudini e che purtroppo prolifica felicemente anche in casa sindacale. “Chi lo dirà per primo?”. In palio un caffè corretto sambuca». Senza cedere al “sindacalese“ e attingendo a piene mani nell’autoironia “L’orso metalmeccanico” (edizioni Sensibili alle foglie) di Paolo Seghi, sindacalista alla soglia della pensione, è un omaggio alla memoria. Il racconto «di un mondo e di un tempo che sembrano così lontani da sembrare inventati», come scrive Paolo Gaeta nella prefazione. Tre anni di volontariato nel Nicaragua sandinista e tre di impegno nello Ong per lo sviluppo. E poi trenta nella Cgil di Verona. Per Paolo Seghi, laureato in Scienze dell’educazione, «compito di un sindacato è anche far crescere il senso di identità e la volontà di riscatto dei lavoratori». Il libro si sviluppa attraverso un intreccio di «pensieri e parole», un fitto narrare di vita quotidiana, di conquiste guadagnate a caro prezzo, di storie dove il personale si mischia con il collettivo. Pagine intrise di leggerezza, commozione, tenerezza fino all’irrimediabile senso di vuoto di fronte alla tragedia che lascia sgomenti e senza parole. «Ognuno di noi», confessa l’autore, «porta con sé un pezzetto di quegli anni, le speranze e le delusioni del voler costruire un sindacato fatto di uomini e donne capaci di raccogliere i valori che lo hanno fondato, per coniugarli con una nuova capacità di lettura e analisi di questo grande giro di giostra che il mondo attraversa». E l’“Orso” di Seghi dà voce a persone reali e ben caratterizzate, non a stereotipi ideologici, e, assieme a Franco, il protagonista, ci si appassiona alle trattative, alla dialettica e a quel po’ di teatro sempre presente nel confronto tra le parti. Un “dietro le quinte” di assemblee, manifestazioni ed estenuanti discussioni. I proventi delle vendite del libro (il prezzo è di 15 euro) vanno a favore di borse di studio promosse dall’associazione Avviso Pubblico, impegnata nel contrasto a mafia e criminalità, per una cultura della legalità. Per aderire a questa finalità sociale il libro va richiesto all’indirizzo mail: paoloseghilibero.it. •