Il rinascimento
veronese si
racconta online

Il museo degli affreschi
Il museo degli affreschi
Francesca Saglimbeni11.06.2020

Gli artisti del Rinascimento veronese si presentano online dagli spazi simbolo della cultura cittadina. Non solo chiese, ma anche musei.

E saranno proprio questi ultimi a introdurre nel sesto e ultimo webinar gratuito, di pittura e scultura, organizzato dalla Fondazione Verona Minor Hierusalem e dai Musei Civici di Verona per quest'oggi alle ore 18 (in replica alle ore 21), previa iscrizione tramite il sito web o i canali social della Fondazione.

Con la partecipazione di Antonella Arzone, curatore dei Musei Civici di Verona, qui relatrice del seminario intitolato “L’eredità salvata: dalle chiese della Verona Minor Hierusalem ai Musei Civici”, «facciamo sinergia con il territorio, ovvero le sue istituzioni, andando a cucire i fili invisibili tra i diversi luoghi della città (sacri e non), che nel tempo hanno ospitato, o ancora ospitano, le opere degli artisti protagonisti del corso», spiega il direttore della Fondazione Paola Tessitore.

In tal modo, «offriamo sia un’opportunità formativa ai nostri volontari, che potranno così arricchire la conoscenza di ogni singolo autore, e di conseguenza valorizzare gli itinerari della Verona Minor Hierusalem che li vedono impegnati durante l’anno, sia un’occasione di incontro con i cittadini, che quando torneranno nelle 17 chiese della Piccola Gerusalemme scaligera e nei musei, potranno riscoprirne tutta la bellezza». Rendere visibile l’invisibile è infatti lo scopo del progetto.

 

Quando riprenderà l’attività di Verona Minor Hierusalem, dunque, in supporto alla scoperta degli artisti presentati nei vari collegamenti in webinar, «interverranno, da un parte, i nostri volontari, i quali tramite un tablet renderanno visibile ai visitatori un’opera precedentemente collocata nella chiesa, e in seguito trasferita in un museo scaligero (riproducendo sia la collocazione originaria che la nuova); dall’altra, gli operatori dei musei cittadini, che attraverso una apposita mappa indicheranno le altre opere di quei medesimi artisti presenti nelle chiese».