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in movimento

Gli animatori alla giornata finale del Grest
Gli animatori alla giornata finale del Grest
Gian Battista Muzzi 03.03.2019

Il Circolo Noi «Cesare Raveani» è stato voluto fortemente dal parroco don Adrian e fondato il 30 aprile 2008 in strutture preesistenti. Il primo presidente fu Fabio Furini. L’attuale, invece, è Flavio Guglielmi, un «giovane pensionato» di 64 anni che, entrato quasi da subito nel Circolo, è stato eletto presidente nel 2011 e riconfermato nell’ultimo rinnovo del Direttivo. «In questi anni», spiega Guglielmi, «tutti abbiamo dato qualcosa per far crescere questo gruppo nell’ambito della parrocchia. Ci stiamo ancora lavorando, però, penso che adesso stiamo raccogliendo i frutti di questo nostro impegno». Quali strutture avete a vostra disposizione? «Le strutture attuali c’erano già tutte, a cominciare dal teatro, costruito nel dopoguerra. Ma con l’avvento del Noi abbiamo provveduto a mettere a norma tutto (impianto elettrico, barriere architettoniche, cinta del campo sportivo e sala Paolo VI per incontri, accanto alla canonica). Abbiamo anche delle aule di catechismo ristrutturate non molti anni fa. Gli spazi non ci mancano». Avete appena rinnovato le cariche del Circolo e penso che avrete anche fatto un consuntivo del quadriennio appena trascorso... «Allora, facciamo un consuntivo. Mediamente ogni anno noi organizziamo venti iniziative di vario tipo, che vanno dalle uscite di puro svago (camminate e ciaspolate sulla neve) ad altre di carattere ludico-culturale. Abbiamo, per esempio, una bellissima iniziativa che va avanti da anni “Andar per chiese”: ogni anno visitiamo un paio di chiese veronesi. Domenica scorsa, per esempio, abbiamo visitato San Fermo con oltre quaranta partecipanti e ci siamo affidati a delle guide locali. «Altra iniziativa ormai ben rodata è il cammino, per tappe, sulla via Francigena. Nel 2016 siamo partiti dall’ultima tappa Bolsena-Roma. L’impresa ci è talmente piaciuta che adesso, anno dopo anno, arriviamo dove siamo partiti l’anno prima: da Monteriggioni siamo ritornati a Bolsena, l’anno scorso siamo partiti da Sarzana. Ogni anno il gruppo dei partecipanti aumenta e, quest’anno, siamo in 24. «C’è poi un corso di inglese, da vent’anni», sottolinea Guglielmi. «È un'attività che Donatella, la moglie di Gabriele Pollini, svolge gratuitamente nell’ambito del Noi. Prima erano tre corsi: uno di base, l’altro a metà, e il terzo per quelli più evoluti. Adesso c’è un gruppo di dieci-quindici persone allo stesso livello. Durante l’inverno, per risparmiare sul riscaldamento, lo facciamo in casa ma è un’attività importante per il Circolo». Un’altra iniziativa «che va avanti da 10 anni, è il pellegrinaggio da Novaglie alla Madonna della Corona. Partiamo da Novaglie a piedi; sono 52 km e li percorriamo in due tappe». Quali sono le fasce d’età coinvolte nel vostro Circolo? «Una bellissima iniziativa che ha completato un aspetto che ci mancava in parrocchia è il gruppo degli anziani. Grazie al nostro socio Francesco Garonzi, che ha mutuato questa esperienza dalla parrocchia di Pescantina, dalla quale proveniva, è sorto il gruppo degli anziani. È un’esperienza che sta andando avanti veramente alla grande, perché ha centrato lo scopo del Noi: siamo riusciti a far relazionare persone che altrimenti, la domenica, erano davanti alla televisione tutto il giorno. Si è creato un vero gruppo che ogni domenica pomeriggio si ritrova nella sala Paolo VI, accanto alla canonica. Le donne, preferibilmente, giocano a tombola, i maschi a carte. Ogni tanto ci sono anche momenti di svago e di musica». Altro fiore all’occhiello che, negli ultimi anni si è molto strutturato, è il Grest. Quale contributo dà il Noi? «L’organizzazione non è certamente facile perché si tratta di mettere in moto una macchina che coinvolge quotidianamente oltre centocinquanta persone, tra i quali un centinaio di bambini e una cinquantina di aiuto-animatori e animatori con parecchie mamme. Un salto di qualità l’abbiamo avuto quando ci siamo affidati ad alcuni animatori mandati dal Noi Territoriale di Verona. «Il Grest dura quattro settimane e coinvolge anche bambini e ragazzi di San Felice, Santa Maria in Stelle e di un altro paese vicino. «Da due anni abbiamo portato avanti anche il Grest dei piccoli con la scuola materna, che stava attraversando un periodo di difficoltà. Ci hanno chiesto di fare questa attività a supporto e penso che l’obiettivo sia stato pienamente centrato con l’entrata di un gruppo di genitori vivaci; ora l’asilo non solo è in attivo, ma ha dovuto rinunciare anche a parecchie richieste di iscrizione». •